Omicidio-Suicidio Vaiano: la figlia di 2 anni della coppia era in casa al momento del delitto

Secondo una nuova ricostruzione degli inquirenti sull’omicidio-suicidio di Vaiano, la figlia della coppia era in casa al momento del delitto.

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carabinieri (Getty Images)

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio-suicidio consumatosi durante la scorsa settimana in provincia di Prato, in Toscana. Secondo gli accertamenti degli investigatori della Procura del capoluogo di provincia toscano, quando Leonardo Santini ha ucciso la compagna 38enne all’interno della loro abitazione di Vaiano ci sarebbe stata anche la figlia di due anni. Circostanza che andrebbe a smentire l’ipotesi secondo la quale la piccola era stata accompagnata dai nonni paterni poco prima della lite poi culminata nell’omicidio. In seguito al delitto Santini si è poi tolto la vita gettandosi da un ponte.

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Omicidio-Suicidio Vaiano, emerge nuova ricostruzione: la figlia della coppia era in casa al momento del delitto

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Dalle indagini della Procura della Repubblica di Prato sono emersi nuovi particolari in merito all’omicidio-suicidio di Vaiano, consumatosi lo scorso 17 settembre. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, come riporta la redazione de La Nazione, all’interno dell’abitazione dove Leonardo Santini ha ucciso la compagna 38enne Claudia Corrieri ci sarebbe stata anche la figlia della coppia di soli due anni. In un primo momento si era ipotizzato che la bimba era stata accompagnata dai nonni paterni prima che avvenisse la lite culminata nell’omicidio. Questa ipotesi è stata, dunque, smentita.

Nel dettaglio, come ricostruito ad oggi, riferisce La Nazione, Santini avrebbe assassinato la compagna, poi avrebbe scritto un biglietto e portato la figlia dai propri genitori ed infine si sarebbe tolto la vita gettandosi dal ponte sospeso sul torrente Lima a San Marcello Pistoiese. Le immagini delle telecamere di sorveglianza poste in zona, analizzate dai carabinieri, infatti, mostrerebbero un solo passaggio dell’auto dell’uomo dalla sua casa verso la strada la mattina del 17 settembre.

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Nuovi dettagli sul caso sono emersi anche dai primi risultati dell’autopsia effettuata sulla salma della 38enne. Secondo quest’ultimi, scrive La Nazione, la donna sarebbe stata colpita ala capo con un corpo contundente molto pesante, forse un martello, ma la ferita mortale sarebbe stata provocata da un colpo d’arma da taglio inferto alla gola.

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