Dal Coronavirus ai casi di “Yersinia Pestis”: la Cina è di nuovo in ginocchio

La Cina è già oltre l’ostacolo Coronavirus, ma nelle ultime ore si è ritrovata a dover fronteggiare un nuovo “contagioso” nemico

Nuovo caso di “Yersinia Pestis” in Cina – FOTO dal web

La situazione da Covid-19 ha subito una brusca frenata. Secondo il New York Times, il Paese da dove tutto ha avuto inizio sembra abbia aggirato definitivamente il nemico virale, ma ora si ritrova di nuovo in una nuova e preoccupante situazione sanitaria.

Per quanto riguarda il discorso Covid-19, la Cina ha tracciato il percorso definitivo per uscire dalla pandemia. La situazione è in completo controllo, soprattutto a Wuhan dove la gente è tornata a ripopolare i quartieri in seno alla movide a all’assembramento.

Le operazioni farmaceutiche sono in costante rilancio, in quanto gli scenziati del luogo sembra abbiano già individuato un vaccino letale per la SARS Cov-2. I primi membri ad essere sottoposti all’iniezione medica sono stati gli esponenti maggiori delle aziende statali. Poi è toccato ai politici di quartiere e presto sarà il turno dei dipendenti scolastici e personale adibito alla produzione e distribuzione di beni primari.

Una decisione rimasta all’oscuro di tutto e di tutti i Paesi in giro per il mondo, che ha suscitato le ire già esternate nei mesi precedenti da Donald Trump e da qualche altro esponente politico di rilievo, sull’evoluzione della pandemia.

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Nuovo caso di malattia batterica in Cina: dichiarato lo stato di emergenza

TOPSHOT-CHINA-HEALTH-VIRUS : Foto di attualità

In Cina già si è oltre le aspettative di battaglia anti-Covid, ma in un angolo del Medio Oriente è tornata in auge la preoccupazione di un nuovo contagio.

Si tratta di “Yersinia Pestis”, meglio conosciuta come “peste bubbonica”. Essa è causata da un batterio che ha come ospite d’onore, le pulci parassite di animali “da strada”. Cani, gatti e in particolar modo scoiattoli, roditori e invertebrati da fogna.

La malattia può conservare riserve infettive a lungo termine, facilmente trasmissibili ad altri esseri viventi, compreso l’uomo. La nuova minaccia che incombe in Cina sta trovando risposte in seguito a tre ratti trovati morti negli scorsi giorni.

Lo stato di allerta è stato prontamente dichiarato nella regione del Menghai, dove è stata riscontrata la positività al nuovo “virus batterico” di un bambino di appena 3 anni.

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TOPSHOT-MONGOLIA-HEALTH-PLAGUE-TOURISM : Foto di attualità

In quell’angolo di Paese già sono state avviate le prime procedure di screening e di controllo della temperatura, ma secondo fonti scienziate, la provenienza del nemico sarebbe riconducibile nella zona Nord della vicina Mongolia.

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