Covid, prorogato lo Stato d’Emergenza, cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Covid-19, viene prorogato lo stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021. Cosa bisogna aspettarsi nei prossimi mesi.

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La violenta ondata di maltempo che ha colpito nelle ultime ore le regioni del Nord ha causato ingenti danni. Abbiamo interi territori martoriati, tanti comuni del Piemonte e della Liguria in gravi difficoltà, e ancora una volta paghiamo un conto durissimo in termini di vite umane perse. Tutte le forze in campo, gli amministratori locali e l’intera macchina dei soccorsi stanno compiendo uno sforzo encomiabile, in collaborazione anche con le autorità francesi, nel prestare aiuto e assistenza alle popolazioni colpite, alle quali va la vicinanza mia e di tutto il Governo. Ho seguito con apprensione gli aggiornamenti di questo terribile weekend e con i ministri siamo rimasti in stretto contatto per garantire il massimo sostegno alle autorità locali. Già dalle prossime ore avvieremo una prima ricognizione, in stretto raccordo con la Protezione civile e le regioni, al fine di dare pronta e tempestiva risposta alle richieste dei territori danneggiati.

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Il Consiglio dei Ministri ha prorogato lo stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021. Già gli scorsi giorni il Governo aveva reso noto l’obbligo della mascherina – anche all’aperto – fino al 15 ottobre. Una misura precauzionale mirata al contenimento del contagio. Una scelta del Governo che non è stata tuttavia esente da critiche: numerose infatti le polemiche di chi non ritiene sano indossare sempre la mascherina. Dopo il 15 ottobre sarà compito del Governo stabilire se prorogare anche questa normativa o se intervenire diversamente. Un’opera di monitoraggio sulla situazione che viene eseguita giorno dopo giorno. Mascherina obbligatoria nei luoghi chiusi, a prescindere pertanto se aperti al pubblico o meno.

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Covid, gli obblighi previsti dal Governo

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Stamane ho visitato l’Istituto scolastico “Francesco Gesuè” di San Felice a Cancello, in provincia di Caserta. Questa struttura è stata presa di mira più volte da atti vandalici e l’intero territorio soffre di una elevata dispersione scolastica. Una scuola che costituisce un efficace presidio di legalità e di inclusione in un contesto di forte disagio sociale ed economico. Ho incontrato tanti alunni felici di essere tornati a scuola. Il ritorno alla didattica in presenza, pur con alcune criticità, è una grande vittoria per l'intero Paese. Ringrazio la dirigente scolastica Teresa Mauro, i docenti e tutto il personale per il grande impegno che stanno riponendo per offrire a tutti questi bambini e ragazzi un percorso formativo adeguato e di qualità, che consenta loro di creare tutte le premesse per realizzare i propri sogni. Dobbiamo investire nella scuola energie e risorse adeguate per avere un Paese migliore.

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Secondo quanto previsto dal Governo, l’obbligo della mascherina sussiste: «in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento». Obbligatorio ovviamente avere sempre con sé la mascherina. Un monito alle Regioni: i poteri locali non potranno prevedere delle misure meno restrittive del Governo, a meno che queste non siano opera di una collaborazione tra potere regionale e Ministro della Salute, Roberto Speranza. Eccezione per i Governatori: rientra nel loro potere adottare misure più restrittive. Il Testo licenziato con il parere favorevole del Governo invita l’Esecutivo a «verificare, avvalendosi del Cts, in considerazione dei dati epidemiologici che evidenziano una significativa crescita dei contagi da infezione da Covid-19 sull’intero territorio nazionale, la necessità di individuare ulteriori misure di prevenzione per il contrasto alla diffusione del virus, in linea con gli indirizzi che il Parlamento riterrà di formulare».

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Con 253 Si e 3 No – l’opposizione non ha votato  si raggiunge il quorum per l’approvazione della risoluzione della maggioranza sul Covid. Bocciata invece la risoluzione delle opposizioni.

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