Stress e paura da rientro al lavoro dopo il lockdown, spunti per affrontarlo

Il rientro al lavoro dopo la pausa estiva è da sempre fonte di grande stress, soprattutto dopo mesi caratterizzati da smartworking, cosa fare?

ritorno a lavoro (pixabay)

Settembre rappresenta il mese della ripartenza per eccellenza e se già normalmente la fine delle vacanze ed il ritorno al lavoro vengono vissuti in maniera traumatica, in questo 2020 a peggiorare le cose c’è il rientro in ufficio dopo mesi di smartworking. La sensazione di malessere generale è poi accompagnata inevitabilmente dalla paura per la situazione sanitaria nazionale ed internazionale. Per molti la modalità di lavoro da casa è stata per questo una piacevole scoperta: tempo, stress e preoccupazioni risparmiate. Ecco però alcuni semplici spunti per tornare in ufficio senza ansie e paure.

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Tornare al lavoro dopo lockdown e smartworking

lavoro in ufficio (pixabey)

“Ripartire ma in sicurezza”, affermano gli esperti. Ma quali sono le modalità da seguire per affrontare al meglio il rientro a lavoro? Il primo passo è sicuramente quello di attenersi alle linee guida ed alle raccomandazioni definite dal Governo. Rispettare perciò la distanza di sicurezza, lavarsi spesso le mani ed indossare dispositivi di protezione personale. L’accesso ai luoghi di lavoro avverrà poi esclusivamente a chi presenti una temperatura corporea al di sotto dei 37.5° e chiunque presenti sintomi influenzali ha l’obbligo di restare a casa. 

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Ritornare al lavoro: combattere lo stress valutando gli aspetti positivi

Da sempre studi e statistiche hanno dimostrato come il livello di stress dei lavoratori dopo le vacanze estive aumenti con il ritorno alla routine. In questo 2020 a rendere ancora più difficile il rientro sono stati i mesi caratterizzati dal lockdown e dallo smartworking. Questo cambio repentino di abitudini lavorative ha senz’altro contribuito ad un miglioramento qualitativo per alcuni aspetti della vita dei dipendenti: nessuno stress dovuto ai mezzi di trasporto, agli spostamenti in macchina o alle sveglie presto. Tornare alla normalità non è facile ma non serve allarmarsi, piuttosto è salutare concentrarsi sugli elementi positivi. Ciò che è venuto a mancare in questi mesi è l’aspetto umano: la risata con il collega, la pausa caffè, un semplice scambio di sguardi. Queste sono solo alcune cose che abbiamo perso con lo smart working. La sensazione di smarrimento scomparirà poi in pochissimo tempo, è scientificamente provato che il cervello impiega circa due settimane per abituarsi ad una nuova routine. Il consiglio pratico poi per affrontare lo stress è quello di dedicarsi del tempo: attività fisica, hobby e passioni sono fondamentali. E’ necessario trovare il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata. Via libera a ciò che più ci piace fare ed a ciò che aiuta ad attivare il buonumore ed a mantenere la mente sempre attiva, come lo sport o una sana alimentazione.

sorriso (pixabey)

Ripartire consapevoli di dover affrontare una nuova fase ma con accortezze necessarie e soprattutto con positività ed energia. 

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