Valeria Marini, l’appello accorato: “Non lasciatelo morire”

Sta per chiudere le porte uno dei luoghi simbolo dello spettacolo italiano e molti attori come Valeria Marini si stanno muovendo perché ciò non accada

 

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Cala letteralmente il sipario su uno dei capisaldi dello spettacolo italiano: chiude il Salone Margherita, storico teatro di Roma di fine Ottocento da cui passò anche Marinetti, ma noto ai più per essere stato la casa della compagnia di cabaret del Bagaglino.

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La Banca d’Italia, proprietaria del Salone Margherita, ha deciso di vendere il teatro di via Due Macelli a Roma. Questo ha costretto la società Cinema teatrale Marino & C., che è stata fondata nel 1920 dei fratelli Marino, a dichiarare la chiusura dell’attività, una situazione già complicata sulla quale la pandemia non ha certo avuto un effetto positivo.

Nelle scorse ore si sono susseguiti appelli di personalità varie del mondo dello spettacolo, su tutte Valeria Marini, che ha invocato aiuti per salvare la struttura.

Valeria Marini ai microfoni di Adnkronos dice: “Non lasciate morire il Salone Margherita, un gioiello liberty, unico in Europa, il teatro che ha ospitato spettacoli seguiti da milioni di persone. Un’icona, un luogo di culto. Deve continuare a esistere”.

Pierfrancesco Pingitore, “Speriamo in qualche modo di riacchiapparlo”

Bagaglino (foto dal web)
Bagaglino (foto dal web)

Valeria Marini, contattata anche da FqMagazine, ha fatto sentire la sua, lei, che ha interpretato lì proprio l’ultimo spettacolo della compagnia, “La Presidente”. “Il Coronavirus ha purtroppo paralizzato tutti i settori, specialmente quelli legati al mondo dello spettacolo e del teatro. Sono stati creati dei danni enormi. Confidiamo nell’arrivo del vaccino, dobbiamo combattere ancora per alcuni mesi, ma il Salone Margherita deve riaprire. Quando è scoppiata la pandemia abbiamo passato momenti terribili: ora il teatro può aiutarci a riscoprire emozioni e felicità”.

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Non è possibile che un luogo di culto come quello rimanga chiuso” – continua Valeria. “Il Salone Margherita è una grande famiglia, capeggiata da Pingitore: siamo tutti dispiaciuti e vicini a Ninni. Ci stiamo tutti muovendo per cercare di sbloccare questa situazione. Speriamo che la Banca d’Italia si metta una mano sul cuore per dare una possibilità al Bagaglino”.

Bagaglino (foto dal web)
Bagaglino (foto dal web)

Anche Pierfrancesco Pingitore, fondatore della compagnia del Bagaglino, drammaturgo e sceneggiatore ha parlato ieri ai microfoni di RTL 102.5 News della situazione: “Speriamo in qualche modo di riacchiapparlo. La Banca d’Italia dopo 100 anni ha voluto il pieno possesso del salone Margherita, che aveva dato in gestione, perché lo vuole vendere. Ma non ha trovato acquirenti. La Banca ha il diritto di avere questo bene, che è un teatro Liberty tra i più belli d’Europa. Questo bene è vincolato come destinazione d’uso. La Banca d’Italia, quindi, deve metterlo a disposizione delle compagnie teatrali italiane per forza”.

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