Energy4Blue nelle Eolie: il programma per salvare l’ecosistema marino dell’Arcipelago

La E.ON ha deciso di portare il proprio progetto Energy4Blue nelle Eolie: attraverso una collaborazione con la Filicudi Wildlife Conservation potrebbe essere salvati innumerevoli esemplari di cetacei e tartarughe.

Eolie
Eolie (Milito10-Pixabay)

Arriva nelle Eolie il progetto Energy4Blue attivato dalla E.ON, operatore energetico a livello mondiale. Quest’ultimo grazie ad una partnership con la Filicudi Wildlife Conservation, associazione con sede nell’Arcipelago, cercherà di preservare le specie marine autoctone in particolare tartarughe e cetacei. Il progetto prevede non soltanto una massiva e continua attività di monitoraggio, ma anche la creazione di un Pronto Soccorso che verrà gestito dalla dottoressa Monica Blasi.

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Energy4Blue, arriva nelle Eolie il programma a tutela di tartarughe e cetacei

Plastica
(Getty Images)

La Filicudi Wildlife Conservation è un’associazione ambientalista da anni impegnata a salvaguardare gli ecosistemi dell’Arcipelago delle Eolie. Durante il periodo estivo appena trascorso si è lanciata a capofitto in un’attività di monitoraggio atta alla tutela di specie sensibilmente minacciate come le tartarughe Caretta Caretta e grandi cetacei.

Nel corso di tale periodo ha altresì vigilato sui livelli di inquinamento e sul recupero di materiali plastici rinvenendone oltre 130 kg, composti dai più svariati oggetti. Quest’anno purtroppo si sono aggiunti anche guanti e mascherine.

Durante quest’anno la Filicudi Wildlife Conservation ha rilevato una presenza maggiore rispetto alla norma di capodogli, circostanza dettata quasi sicuramente dal lockdown che ha ridotto sensibilmente la presenza di imbarcazioni. Al contrario, invece, diminuita è stata l’affluenza di tartarughe nell’arcipelago. L’associazione ha recuperato e salvato due grandi cetacei e ricoverato 20 esemplari di tartarughe: tutti rimasti “vittime” di attrezzi illegali da pesca.

Questi ultimi rappresentano una grande piaga per l’ecosistema marino, in quanto accade che gli animali, nel cibarsi, spesso ne ingeriscono delle parti causando emorragie e problemi agli apparati digerenti. A ciò si aggiungono le miscroplastiche, riporta Tgcom24, che vengono assimilate dai vari organismi che rilasciano sostanze tossiche. Sul punto la Filicudi Wildlife Conservation ha tenuto sotto osservazione le tartarughe, le quali stante la loro varia dieta sono stati presi come organismi sentinella, al fine di valutare gli effetti dei metalli pesanti ingeriti e le conseguenze che questi possono avere sul genere umano.

L’importanza del progetto

La dottoressa Blasi ha voluto sottolineare l’importanza del progetto Energy4Blue attivato dalla E.ON e della loro partnership. Ad avviso della responsabile dell’associazione grazie alla collaborazione potranno essere salvati numerosi esemplari di capodogli la cui vita è sempre più a rischio.

Non è mancato, ovviamente, anche un commento da parte dell’operatore del servizio energetico, affidatosi alle parole di Davide Villa, suo CMO. L’intento della E.ON è quello di costruire un futuro migliore, ha dichiarato stando a quanto riporta la redazione di TgCom24. Per farlo è necessario che l’intera comunità si senta protagonista e responsabile del progetto.

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Plastica Mare
(Getty Images)

È per tale ragione, ha proseguito Villa che la società offre ai suoi utenti la possibilità di sostenere, Energy4Blue abbinando alle offerte di energia rinnovabile l’apposita offerta.

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M.S.