Curriculum vitae | perché ti scartano sempre | c’è un motivo

Tante, troppe volte il nostro curriculum vitae viene respinto e non viene considerato per un lavoro che magari faceva al caso nostro. Perché?

Curriculum vitae come compilarlo
Curriculum vitae Foto dal web

In tanti fra noi avranno passato giornate intere a compilare un curriculum vitae il più perfetto possibile. Allo scopo di presentarlo di persona a questo o quel potenziale datore di lavoro oppure inviandolo anche per via telematica. Ma nella stragrande maggioranza dei casi il tutto si è risolto con un nulla di fatto. Niente da fare, non ci hanno considerato per una assunzione.

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E la nostra ricerca di un lavoro continua, sperando che possa portare presto dei frutti. A volte però ci risulta difficile capire perché ci abbiano scartati per un impiego del quale magari rispettavamo tutti i requisiti richiesti. E questo assillo del curriculum vitae sistematicamente non accettato non riguarda solo i giovani. Le possibili risposte sono tante e tra queste figura quanto operato dai cosiddetti software ATS.Si tratta di un apposito programma informatico al quale società ed aziende fanno riferimento per velocizzare i processi di selezione dei candidati. Il tutto funziona con l’individuazione di determinate parole chiave, ritenute congeniali a quella che è la figura professionale richiesta. E si agisce in questo modo in quanto i curriculum da leggere sono tante e viene a mancare il tempo materiale per passarli tutti al setaccio.

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Curriculum vitae, il nostro viene spesso scartato per favorire la velocità

Le candidature accettate dai software ATS finiscono poi materialmente in mano ai selezionatori, che quindi si limitano a consultare solamente quelli che passano tale scrematura. Purtroppo il rischio che degli individui molto ben portati per quella professione vengano esclusi è molto elevato. Un possibile consiglio per cercare di avere delle possibilità in più consiste allora nel cercare i punti forti in cui descriviamo il nostro retaggio professionale, per poi ripeterlo tanto nel curriculum vitae quanto all’interno della lettera di presentazione. Va bene anche utilizzare dei sinonimi. Si consiglia di utilizzare anche l’equivalente termine in inglese. Ad esempio, se una azienda ricerca una figura di assistenza alla clientela, specifichiamo che abbiamo i necessari requisiti e la preparazione ricercata parlando di tale ambito anche con i termini anglofoni di ‘customer care’.

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Infine, è bene presentare il nostro profilo nei formati più adatti, ovvero PDF e word, che sono immediatamente leggibili e consultabili dai software preposti. Ed utilizzando uno stile sobrio e minimale, privo di effetti grafici troppo ricercati.

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