Treviso, 18enne si oppone ai genitori no vax: “È doveroso sottoporsi al tampone”

Diciottenne disobbedisce ai genitori no vax e autorizza il test rapido “È doveroso sottoporsi al tampone in caso di necessità”

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Vaccini (Dimitri Houtteman- Pixabay)

In una scuola di Treviso, a seguito di un caso di positività rilevato in una classe, si impongono dei test rapidi: molti genitori, tuttavia, si sono mostrati in disaccordo con questa procedura, e alcuni di loro si professano no vax. Tuttavia, un ragazzo di 18 anni decide di disobbedire al volere dei genitori, sottoponendosi comunque al tampone: “È mio dovere” – dichiara il giovane.

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18enne si sottopone al test rapido: contro i genitori no vax

Test rapidi a scuola
Test rapidi a scuola (Getty Images)

A Treviso si sono verificati moltissimi casi di contrarietà ai test rapidi. I genitori, infatti, non sempre hanno autorizzato questa pratica nei confronti dei loro figli, specialmente se di schieramento “no vax“. Una situazione di questo tipo si è verificata proprio recentemente, all’interno di una scuola trevigiana.

A fronte di un caso di positività di un alunno, la scuola ha richiesto ai genitori l’autorizzazione per poter procedere ai test rapidi. Molti di questi, tuttavia, si sono dimostrati contrari alla procedura, ed in particolare una coppia, la quale è apertamente no vax. Tuttavia, la reazione del figlio 18enne ha lasciato tutti di stucco.

Mascherine Covid
Mascherine Covid (web)

Il ragazzo, consapevole della gravità della situazione, ha deciso di disobbedire al volere dei genitori, e di sottoporsi ugualmente al test rapido. Questo è quanto da lui stesso dichiarato, stando al resoconto de Il Gazzettino: “È doveroso sottoporsi al tampone in caso di necessità, non solo per la mia salute ma per quella di tutti. Per questo ho deciso di firmare l’autorizzazione anche se i miei non sono d’accordo“.

Il giovane ha dunque potuto effettuare il test rapido, in virtù della maggiore età. Questa tipologia di controlli, che si svolgono nel giro di poche ore, sono utilissimi per monitorare la situazione all’interno delle classi: se risultano negativi, non si rende necessaria la quarantena collettiva.

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