Contagió decine di persone con HIV, arriva la condanna

Condannato a 24 anni in appello, contagiò decine di partner con l’Hiv. Sentenza d’appello bis per il giovane

ricerca hiv
Ricerche sull’hiv (Getty Images)

La Corte d’assise d’appello di Roma ha deciso per la condanna a 24 anni di reclusione pe Valentino Talluto. L’uomo è accusato di aver contagiato decine di partner con l’HIV. Si tratta di una conferma del giudizio di primo grado dopo che la Cassazione aveva in parte ridotto la pena accogliendo parzialmente le richieste dell’avvocato che difende Talluto. L’accusa che cade sul capo dell’imputato è il fatto che a partire dal 2006, avrebbe infettato volontariamente le sue partner con rapporti sessuali non protetti. Così, in promo grado, il 24 ottobre del 2017 arrivò la condanna a 24 anni di reclusione per lesioni gravissime. Il pm aveva chiesto l’ergastolo in quanto oltre alle lesioni gravissime secondo lui c’era stato anche il reato di epidemia colposa. reato che, invece, non è stato poi riscontrato dal giudice sia in primo grado che in appello.

Leggi anche > Morte dj Marcello, testimonianze

Aveva infettato decine di persone, condannato

hiv
Hiv (Getty Images)

Al condannato vengono attribuiti  57 episodi, 32 di contagio diretto o indiretto, e 25 scampati per effetto di anticorpi presenti nel corpo delle “vittime“. Per quanto riguarda la dinamica dei fatti, l’uomo contattava le vittime via chat. Poi successivamente proponeva loro dei rapporti senza protezione. Questo è andato avanti dal 2006 fino a poco tempo prima dell’arresto. Secondo l’accusa e anche i giudici il suo comportamento era volontario. Questo è stato tra l’altro il primo processo in Italia di questo tipo, non si segnalano precedenti in tal senso. L’indagine è iniziata nel 2015 grazie alla denuncia di una delle vittime nei confronti di Talluto.

Leggi anche > Spari in centro contro ragazzi

foto dal web

L’uomo è finito poi in carcere a novembre dello stesso anno. La parte civile è stata rappresentata dall’avvocato Irma Conti che ha manifestato soddisfazione per la decisione avvenuta e le sentenze emanate.

 

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale, seguici anche sulle nostre pagine Facebook, Instagram e Twitter.