Covid-19, il bollettino del 20 ottobre: oltre 8.700 nuovi positivi attuali

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, martedì 20 ottobre, ha reso noti i numeri dell’epidemia da Covid-19 in Italia tramite bollettino.

Covid-19 Mappa regione Italia
(Ministero della Salute)

Nuovo aggiornamento del Ministero della Salute sui numeri dell’epidemia da Covid-19, diffusasi in Italia. Stando alla tabella sanitaria odierna, i casi di contagio sono saliti a 434.449 con un incremento di 10.874 unità rispetto a ieri. Di questi sono 142.739 (+8.736) i soggetti attualmente positivi. Salgono i pazienti ricoverati in terapia intensiva che ammontano a 870, ossia 73 in più di ieri. Il numero dei guariti è giunto a 255.005 con un incremento di 2.046 unità. Nelle ultime 24 ore, purtroppo, si sono registrati 89 decessi che portano il bilancio totale dall’inizio dell’emergenza a 36.705.

La Regione Abruzzo, si legge nel comunicato, ha sottratto 3 positivi, due in quanto già conteggiati nei giorni scorsi e 1 già in carico ad altra regione. La Regione Campania, invece, ha segnalato che il numero dei deceduti è riferito al periodo a partire dal 13 ottobre per tardiva comunicazione di decessi avvenuti al di fuori del territorio delle rispettive ASL di competenza.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di lunedì 19 ottobre

Coronavirus
(Getty Images)

Il Ministero della Salute nella giornata di ieri ha reso noti i casi di persone risultate positive al virus che erano saliti a 423.578 . Di questi risultavano essere attualmente positivi 134.003 soggetti. Ancora in aumento i pazienti in terapia intensiva797 in totale. Il numero dei guariti dall’inizio dell’emergenza era giunto a 252.959. Nelle ultime 24 ore, purtroppo, si erano registrate 73 vittime che portavano il bilancio totale dei decessi nel nostro Paese a 36.616.

La Regione Campania, si leggeva nelle note, ricalcolava i deceduti spiegando che il numero di oggi faceva riferimento al periodo a partire dal 01.10.20 per tardiva comunicazione di decessi avvenuti al di fuori del territorio delle rispettive ASL di competenza.
La Regione Emilia Romagna  eliminava 1 caso, in quanto giudicato non caso Covid-19.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 19 ottobre: 73 nuovi decessi nelle ultime 24 ore

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di domenica 18 ottobre

Nella giornata di domenica sono stati resi noti come di consueto i numeri relativi all’epidemia da Covid-19, diffusasi nel nostro Paese. Stando alla tabella sanitaria del Ministero della Salute, i casi di contagio erano saliti a 414.241. Ancora in aumento i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 126.237, così come i ricoveri in terapia intensiva750 in totale. Il numero dei guariti dall’inizio dell’emergenza era giunto a 251.461. Il bilancio totale dei decessi saliva a 36.543.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 18 ottobre: aumentano i ricoveri in terapia intensiva

Covid-19, ragazzo 15enne ricoverato in ospedale dopo grave crisi respiratoria

Un ragazzo di 15 anni è stato ricoverato ad Avellino dopo aver contratto il Covid-19 nei giorni scorsi. Il 15enne, stando alle prime informazioni, avrebbe contratto il virus a scuola assieme al fratello prima che venisse diramata l’ordinanza regionale che impone la chiusura degli istituti scolastici sino al 30 ottobre. Dopo alcuni giorni, però, le condizioni del ragazzo, si sono aggravate ed è stato trasportato presso il Covid hospital per una grave crisi respiratoria. Si tratterebbe del paziente più giovane presente nella struttura campana destinata alle persone affette dal coronavirus.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, ragazzo 15enne ricoverato in ospedale dopo grave crisi respiratoria

Covid-19, De Magistris: “Campania andrà incontro ad un nuovo lockdown”

Dichiarazioni choccanti quelle rilasciate da Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, in ordine all’attuale quadro epidemiologico della Regione Campania. Il primo cittadino partenopeo, ai microfoni di Rai Radio 1 nel corso del programma Radio anch’io, avrebbe affermato: “La Campania andrà incontro certamente ad un lockdown. Questo in quanto i posti rimasti in terapia intensiva sono soltanto quindici“. Numeri assolutamente preoccupanti considerata la densità abitativa della Regione del Mezzogiorno.

Per De Magistris le responsabilità del drammatico quadro sarebbero addebitabili ad errori di gestione operati dalla Regione. Un rimprovero che fa eco a delle dichiarazioni già rilasciate dallo stesso in cui puntava il dito contro il Presidente De Luca, reo a suo avviso di aver assunto ogni decisione in totale autonomia, estromettendo chi avrebbe dovuto contribuire al processo di scelte.

Il primo cittadino di Napoli ha dichiarato: “Penso che gli errori commessi dalla regione siano stati molto gravi. Non si tratta di scaricare le colpe, sono i numeri a parlare. I cittadini a casa sono soli – riferisce a Radio Rai 1- appena gli sale la febbre si recano in ospedale. Attualmente il virus è fuori controllo, la medicina territoriale già era stata divelta prima ancora che si verificasse l’epidemia“.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, De Magistris: “Campania andrà incontro ad un nuovo lockdown”

Covid-19, Pregliasco: “Nuovo Dpcm? Serve altro per scongiurare lockdown

Un Dpcm dalle misure un po’ blande, non in grado di scongiurare il tanto temuto lockdown natalizio. Questo il parere del virologo Fabrizio Pregliasco in ordine alle nuove misure assunte dal Governo per gestire l’emergenza epidemiologica da Covid-19 sussistente in Italia. L’esperto in differenti occasioni – intervistato dall’Ansa e raggiunto poi dai microfoni di Rai Radio 1– non ha fatto mistero di tale suo convincimento. Nello specifico avrebbe dichiarato che con le attuali disposizioni, non sarebbe affatto scongiurato il rischio di un lockdown durante le festività natalizie. Per evitarlo, ha proseguito, sarebbe necessario valutare la possibilità di disporre un coprifuoco nei grandi centri urbani: “Bisogna valutare l’ipotesi di un coprifuoco nelle ore serali e notturne in centri come Milano, Roma e Napoli e dove la situazione potrebbe precipitare velocemente“.


Sostanzialmente, quindi, dalle 22 alle ore 6 del mattino nei luoghi ove vi sarebbe maggior probabilità che si creino assembramenti, andando a rendere quindi ancor più stringenti le misure attualmente in vigore.

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