Milano: Sala contro l’ordinanza della regione Lombardia

Si oppone il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, all’Ordinanza della Regione Lombardia che prevede per le superiori la didattica a distanza

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Giuseppe Sala (Getty Images)

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, contesta l’ordinanza della Regione a proposito della Dad che, a partire da lunedì prossimo, coinvolgerà le superiori. Per il sindaco, in questa fase, sarebbe stato opportuno piuttosto alternare didattica in presenza e a distanza, e non solo per le superiori.

L’Ordinanza, uscita mercoledì, ha dapprima attirato l’attenzione sulla questione del coprifuoco in città, ma è soprattutto la Dad, prevista per le superiori, ad essere contestata. Ne ha parlato Sala in un intervento su Rtl 102.5, specificando di voler rivedere la questione con il governatore Fontana e sperando che, quest’ultimo, possa tornare sui suoi passi.

Critico anche il ministro Azzolina che ha invitato Fontana a trovare soluzioni alternative; in una lettera indirizzata al governatore della Lombardia e al governatore della Campania, De Luca, la Azzolina ha precisato la necessità di salvaguardare la salute ed il diritto allo studio degli alunni.

La risposta del governatore della Lombardia non si è fatta attendere: sulla base dell’impennata della curva dei contagi connessa, in città, anche agli affollamenti sul trasporto pubblico, di cui usufruiscono migliaia di studenti è necessario un provvedimento urgente.

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Ordinanza Regione Lombardia: è scontro tra Sala e Fontana

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Attilio Fontana (Getty Images)

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, contesta l’ordinanza del governatore Fontana uscita mercoledì. Il primo cittadino si dice convinto che, in questa fase, sarebbe stato necessario prima alternare la Dad con le lezioni in presenza nelle scuole superiori, piuttosto che prevederla in toto.

Sulla questione interviene anche il ministro Azzolina che in una lettera, indirizzata a Fontana e De Luca, ribadisce l’importanza di tenere le scuole aperte e delle lezioni in presenza.

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Lucia Azzolina (Getty Images)

Critico il sindaco Sala anche su quanto disposto dal presidente del Consiglio; far ricadere, infatti, sui sindaci la responsabilità della chiusura di strade e piazze senza averli prima consultati appare inopportuno. E’ necessaria, infatti, la condivisione fra quanti dispongono ordinanze e quanti dovrebbero farne applicare le norme.

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