Nonnismo. Una cadetta fa causa all’Aeronautica. “La mia vita: un inferno”

Nonnismo. Giulia Schiff, una cadetta dell’Aeronautica, fa causa per essere stata picchiata e gettata in una piscina 

 

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Aveva fatto scalpore la vicenda di nonnismo di cui è protagonista la cadetta Giulia Schiff. Adesso il suo caso ha varcato i confini del nostro Paese; anche il popolare quotidiano inglese, Daily Mail, si è occupato della questione.

La ragazza, 21 anni di Venezia, allieva ufficiale dell’Accademia di Pozzuoli, sta portando in causa 8 seregenti. Sono tutti responsabili, a suo dire, di averle inferto un rito d’iniziazione durante il quale la sua testa è stata sbattuta violentemente contro l’ala di un aereo. Inoltre è stata più volte colpita sul fondoschiena e gettata in una piscina, secondo quello che appare come un vero e proprio atto di nonnismo.

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Nonnismo. Le sanzioni disciplinari di Giulia Schiff

 

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Giulia Schiff denunciò l’accaduto e per questo espulsa dal corso con la motivazione addotta di inettitudine militare. “Hanno reso la mia vita un inferno” – ha dichiarato. Reintegrata nel 2019 dal Consiglio di Stato, ha collezionato nuove sanzioni alla cui base ci sarebbero ragioni comportamentali. Un superiore, il generale Luigi Casali, capo di Stato maggiore delle Scuole dell’aeronautica militare, ha dichiarato che la ragazza sarebbe priva di disciplina, di obbedienza e dello spirito di sacrificio necessario per intraprendere una carriera nell’arma.

 

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Sarebbe colpevole di diverse irregolarità tra le quali: uso non consentito del cellulare, divisa in disordine, ripetuti ritardi, postura scomposta a mensa, non rispetto del silenzio, atteggiamento aggressivo con i compagni, per un totale di 31 giorni di consegna, 4 rimproveri e 3 richiami formali.

La Procura militare di Roma ha accolto la sua denuncia. Un’udienza preliminare è fissata giorno 11 dicembre per decidere se gli otto sergenti dovranno affrontare o meno un processo.

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