Cucina al cartoccio: come evitare che l’alluminio contamini i cibi

Gli appassionati di cucina sapranno sicuramente cosa vuol dire cucinare al cartoccio. Si tratta di una tecnica di cottura nota che consiste nell’avvolgere l’alimento dentro un involucro. Una modalità di cottura molto consigliata perché capace di ridurre di molto l’apporto di grassi. Ma ecco come cucinare al cartoccio con la carta stagnola.

cottura cartoccio
Cottura al cartoccio (ritaE-Pixabay)

Quando si utilizzano i fogli di alluminio bisogna fare attenzione che l’alluminio passi nei cibi. Utilizzando i fogli di alluminio, si viene a creare una storta di effetto serra che contribuirà alla cottura del cibo.

Inoltre, i succhi che vengono sprigionati dagli alimenti verranno trattenuti dentro l’incarto. In questo modo le pietanze saranno decisamente più morbide e bolliranno all’interno del fondo di cottura stesso.

Il Ministero della Salute, però, ha lanciato un allarme su alcuni cibi. Gli alimenti acidi come il pomodoro e il limone, se a contatto ravvicinato con la carta stagnola, possono creare un effetto di migrazione dell’alluminio ai cibi.

Per evitare che ciò accada bisogna avere alcune precauzioni. Innanzitutto, è consigliabile usare la carta da forno che, essendo molto porosa, è ideale per cuocere senza grassi aggiunti.

Cottura al cartoccio: come procedere per evitare la contaminazione da alluminio

Cucina cartoccio
Evitare contaminazione alluminio (jackmac34-Pixabay)

La cosa migliore è, dunque, incartare prima l’alimento dentro la carta da forno e poi nella carta stagnola. In questo modo si allontanerà il rischio di contaminazione.

Un altro consiglio per evitare che la carta da forno si possa annerire è quello di bagnare la carta da forno con l’acqua. La cosa migliore è bagnarla, per poi strizzarla e accartocciarla. In questo modo la carta da forno potrà anche aderire meglio agli alimenti.

Ci si può aiutare anche un po’ di albume di uovo o con uno spago da cucina in modo da fissarne i lembi (si può effettuare anche una chiusura a caramella). Chiuso l’alimento dentro la carta da forno, si potrà fare un secondo incarto con la carta stagnola.

Così facendo, i cibi non saranno a contatto diretto con la carta stagnola.

Per fare venire ancora più buona la cottura al cartoccio, si possono aggiungere condimenti a piacere (spezie, cipolla, erbe aromatiche, aglio, ecc).

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Come cuocere al cartoccio: i tempi di cottura

Cottura cartoccio
Tempi di cottura dei cibi (stux-Pixabay)

Si può usare un condimento liquido come, per esempio, succo di arancia, o di limone, e brodo. Ma non solo. In alternativa, si può anche aggiungere una base alcolica come un superalcolico o il vino.

Tutti gli alimenti si possono cuocere al cartoccio. Via libera dunque a verdure, pesce, carne e cereali. E’ consigliabile, però, fare sempre attenzione alle dimensioni che devono essere sempre ridotte in modo che la cottura sia più rapida.

Per quanto riguarda la cottura, meglio optare per una temperatura che sia alta, sui 190 o 200 gradi. I tempi, poi, devono essere un po’ più lunghi perché il cartoccio viene a creare una vera e propria barriera rispetto al calore.

I crostacei e i molluschi, ad esempio, sono pronti in 10 minuti. I filetti di pesce si cuociono in massimo 15 minuti. La carne, quando è a fettine sottili, necessaria di 10-15 minuti di cottura. Trenta minuti massimo per i pesci interi e per le carni più spesse.

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