Covid-19, il bollettino del 27 ottobre: 221 nuovi decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, martedì 27 ottobre, ha comunicato i dati dell’epidemia da Covid-19 in Italia tramite bollettino.

Covid-19 Mappa regione Italia
(Ministero della Salute)

Nuovo aggiornamento in merito allo stato dell’epidemia da Coronavirus in Italia. Stando a alla tabella sanitaria di oggi del Ministero della Salute, il numero casi di contagio dall’inizio dell’emergenza è salito a 564.778 con un incremento di 21.994 unità rispetto a ieri. In crescita anche i soggetti attualmente positivi che ammontano a 255.090 (+18.406), così come i pazienti ricoverati in terapia intensiva1.411 in totale e 127 in più di ieri. Il numero dei guariti sale a 271.988 con un incremento di 3.362 unità. Purtroppo si aggrava ancora, con 221 decessi registrati nelle ultime 24 ore, il bilancio delle vittime in Italia salito a 37.700.

La Regione Emilia Romagna, si legge nelle note, ha eliminato 5 casi in quanto giudicati non casi Covid-19.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di lunedì 26 ottobre

Coronavirus
(Getty Images)

Nella giornata di ieri il numero delle persone risultate positive al virus nel nostro Paese era salito a 542.789. Di questi erano attualmente positivi 236.684 soggetti. Salivano anche i ricoveri in terapia intensiva1.284 in totale. Il numero dei guariti era giunto a 268.626. Nelle ultime 24 ore si erano registrati 141 decessi che portavano il bilancio delle vittime in Italia dall’inizio dell’emergenza a 37.479.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, comunicava la sottrazione di 2 casi dei giorni passati, in quanto pazienti già in carico in altre Regioni e/o casi duplicati. L’Emilia Romagna eliminava 3 casi, in quanto giudicati non casi Covid-19.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il bollettino del 26 ottobre: 141 nuovi decessi nelle ultime 24 ore

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di domenica 25 ottobre

Il Ministero della Salute ha reso noto nella giornata di ieri l’aggiornamento in merito all’epidemia da Coronavirus in Italia. Stando alla tabella sanitaria, il numero dei casi di contagio complessivo dall’inizio dell’emergenza era salito a 525.782. Aumentavano anche i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 222.241 ed i ricoveri in terapia intensiva, 1.208 in totale. Il numero dei guariti era giunto a 266.203. Purtroppo il bilancio delle vittime in Italia saliva a 37.338.

La Calabria, come si leggeva nelle note, comunicava che dei 179 nuovi casi positivi di ieri, 3 erano soggetti migranti.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19 il bollettino del 25 ottobre: oltre 21mila nuovi casi di contagio

Covid-19, il sindaco di Napoli: “A breve andremo incontro a misure peggiori”

A breve credo che andremo incontro a misure ancora peggiori, perché sulla sanità è stato fatto poco o nulla. I dati dell’epidemia sono purtroppo aumentati per via del liberi tutti di quest’estate: non bisognava aprire i confini verso e dall’estero e forse potevano essere adottate altre misure, ma ora inutile ragionare col senno di poi“. Queste le parole del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, intervistato dalla trasmissione radiofonica Uno nessuno 100milan, in onda su Radio 24.

Sulle misure stabilite dal Governo, il sindaco si è detto contrario soprattutto a quelle legate alla cultura, agli impianti sportivi e alla ristorazione. Il primo cittadino di Napoli ha poi proseguito parlando dei numeri delle terapie intensive in Campania spiegando che a febbraio vi erano 334 posti letto per tutte patologie su 6 milioni di abitanti, ma per legge dovevano essere 1.500. All’inizio di questa seconda ondata, prosegue De Magistris, questi posti sono diventati 100 solo per il Covid e successivamente aumentati a 200, quindi complessivamente vi sono 5-600 posti di intensiva, ma dovrebbero essere almeno a 1.500.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, il sindaco di Napoli: “A breve andremo incontro a misure peggiori”

Covid-19, coppia di medici muore nell’arco di una settimana: il racconto del figlio

Una storia familiare straziante, che si aggiunge alle tante altre registratasi in questo periodo. Dall’Argentina giunge notizia di una coppia di medici, marito e moglie, contagiati dal Covid-19 e morti a distanza di una settimana l’uno dall’altra. Gustavo Salemme e Adriana Cheble, rispettivamente di 67 e 62 anni, sono deceduti dopo aver contratto il virus all’interno delle corsie dell’Ospedale ove lo combattevano in prima linea.

A rendere nota la vicenda il figlio maggiore della coppia, Matias, alla redazione Infobae. Il suo è un racconto straziante. L’uomo ha raccontato che il fratello minore era risultato positivo, mentre che la sorella incinta dopo aver appreso la notizia si sarebbe allontanata non vedendo più i genitori per paura di essere contagiata a sua volta. Suo padre è morto il 9 ottobre, mentre la madre il 16 dello stesso mese.

Il figlio della coppia, a seguito del dramma, ha voluto lanciare un appello sui social: “A prescindere dalle convinzioni personali, l’unica cosa certa è che il virus esiste e può essere letale. Se non ci rendiamo conto di ciò e non ci comportiamo responsabilmente, è difficile che riusciremo ad uscirne”.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid-19, coppia di medici muore nell’arco di una settimana: il racconto del figlio

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