Aborto in Polonia, il premier del Paese convoca l’esercito per le proteste

Dopo la legge sull’aborto in Polonia, le proteste non sono mancate. Il Primo Ministro chiede l’aiuto all’esercito contro le reazioni del popolo

aborto proteste
Protesta in Polonia (getty images)

“Barbarie e atti di vandalismo” afferma il premier polacco Mateusz Morawiecki riguardo alle proteste contro la nuova legge sull’aborto. Il Primo Ministro ha criticato aspramente le reazioni in tutto il paese ed ha chiesto l’aiuto dell’esercito, con una delibera pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. In un dichiarazione diffusa su youtube, il premier esprime timore per l’escalation della tensione sociale e si rivolge alla “saggezza della maggioranza silenziosa” chiedendo di rispettare le misure della pandemia.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE>>>Piattaforme digitali per teatri e enti cultuali, di cosa si tratta

La nuova legge sull’aborto in Polonia

aborto proteste
protesta (getty images)

Intere città sono scese in piazza a protestare per una legge che non appartiene loro, quella che riguarda i limiti dell’aborto. La legge del 1993 autorizzava l’interruzione di gravidanza per tre motivi: malformazione, stupro e rischio per la vita della donna. Guidata dal presidente Julia Przylebska, considerata vicina al governo polacco di destra, la Corte ha adottato un provvedimento che nei fatti rende l’aborto quasi impossibile. In base ai dati ufficiali relativi al 2019  in Polonia si sono registrati 1110 aborti, di cui 1074 causati proprio da malformazioni e patologie irreversibili del feto, quindi il 98% dei casi. La Corte costituzionale di Varsavia ha stabilito quindi che l’aborto a causa di malattie e malformazioni del feto non è conforme con la Costituzione polacca. La decisione è stata presa giovedì 22 ottobre.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE>>> Omicidio nella notte: 43enne uccide a coltellate il compagno

esercito
esercito (getty images)

L’esercito riuscirà a fermare le proteste iniziate la scorsa settimana? Il tema sull’aborto è un argomento che sta a cuore a molte persone. Intere popolazioni si sono battute per conquistare determinate concessioni. Ma a Varsavia la questione è cambiata.

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale e sulle nostre notizie di gossip, televisione, musica, spettacolo, cronaca, casi, cronaca nera e tanto altro, seguici sulle nostre pagine Facebook, Instagram e Twitter