Agrume giapponese miracoloso, amatissimo dagli chef in cucina. Lo conoscete?

Stiamo parlando dello Yuzu, agrume molto aspro originario della Cina, nato da un incrocio tra il mandarino selvatico cinese e la varietà di limone Pepeda Ichang

Yuzu (foto dal web)
Yuzu (foto dal web)

La pianta dello Yuzu viene coltivata vicino ai corsi d’acqua e può crescere anche con temperature particolarmente rigide. L’albero ha un’altezza contenuta ed è molto spinoso, i frutti raggiungono la piena maturazione in ottobre, novembre e dicembre, presentano una buccia irregolare e un colore giallo-verdastro.

Si tratta a tutti gli effetti di un superfood, un toccasana per la salute perché aiuta a prevenire influenza, limita le malattie respiratorie, tosse, mal di gola e raffreddore. Aiuta a recuperare energia, mantenere forti le difese immunitarie per l’alta percentuale di vitamina A e C. Alcune Spa ne sfruttano le proprietà aromatiche per preparare bagni di benessere distensivi e antistress, i suoi olii essenziali sono presenti in molte creme e maschere per il corpo per aiutare a distendere i muscoli. Ha anche una buona concentrazione di minerali tra cui calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio, selenio rame, zinco.

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Lo Yuzu fresco è molto difficile da trovare in vendita poiché la maggior parte di questi frutti viene coltivata all’estero e non viene importata su larga scala. E’ invece possibile trovare l’olio essenziale nei negozi di erboristeria e orientali.

Yuzu, i mille usi in cucina

Yuzu in cucina (foto dal web)
Yuzu in cucina (foto dal web)

Molto versatile in cucina, questo frutto è rinomato e apprezzato per le sue innumerevoli proprietà benefiche e per il suo sapore acidulo e aspro che lo caratterizza.

Negli ultimi anni sta diventando un elemento fondamentale anche per gli chef extra-asiatici, soprattutto in Europa come alternativa ai nostri amati agrumi. Ciò che maggiormente colpisce di questo agrume orientale è il forte profumo, e per questo viene più utilizzato in cucina che a crudo. Il succo è simile a quello del limone e del pompelmo, ma più dolce e delicato da avvicinarlo alla gradevolezza delle clementine.

Gli chef lo consigliano da grattugiare su carne e pesce sia alla griglia, sia cotti a vapore per insaporire con un gusto nuovo, un’alternativa particolare all’aroma dell’arancia e del limone.

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Lo Yuzu è ricco di un succo aromatico ideale anche per arricchire i dolci: provate a grattugiarne la buccia nell’impasto della pasta frolla per la crostata. I grandi pasticcieri lo utilizzano per profumare bignè, pan di spagna e il tè per una speciale pausa pomeridiana con biscotti.

Yuzu in cucina (foto dal web)
Yuzu in cucina (foto dal web)

A Tokyo mescolano il succo di Yuzu con peperoncino e sale e dopo una corretta fermentazione in un vasetto di vetro utilizzano il condimento per insaporire insalate e pesce crudo. Si usa anche per insaporire liquori e distillati.

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