Potenza: quando le restrizioni alla ristorazione si trasformano in solidarietà

Le restrizioni imposte dall’attuale Dpcm coinvolgono vari settori fra cui la ristorazione: a Potenza un modo intelligente di affrontarle

restrizioni ristorazione e solidarietà
(Foto by Karen Ducey/Getty Images)

Una lodevole iniziativa quella del ristorante Crusco’s di Potenza, a cui si sono affiancati almeno altri due locali lucani che, di fronte alle restrizioni imposte dall’attuale Dpcm, con chiusura anticipata per i ristoranti alle ore 18, hanno deciso di donare quanto rimane invenduto ai più bisognosi della città.

Un gesto di saggia e avveduta solidarietà, non solo perché elimina gli sprechi ma anche perché tiene conto di una fetta di popolazione, quella più debole, fornendole quanto necessario senza doversi preoccupare almeno della cena.

L’iniziativa ha avuto fin dalla sua applicazione, lo scorso 27 ottobre, un immediato riscontro: segno di un’evidente sofferenza da parte di alcune famiglie alle quali si aggiungono anche i cosiddetti “nuovi poveri” scaturiti con l’arrivo della pandemia e le sue conseguenze intrinseche.

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Con Crusco’s, a Potenza, le famiglie bisognose possono contare sulla cena

 

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Vi aspettiamo a pranzo per un pranzo delizioso! Oggi è una bellissima giornata di sole.

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L’iniziativa del ristorante Crusco’sdi Potenza ha subito conquistato tutti: un gran numero di cittadini, dopo le 18, ha beneficiato della proposta offerta e consumato la cena a casa propria con quanto il personale del ristorante ha avuto cura di impacchettare. Si tratta di preparazioni che non sono state vendute, considerato il periodo di restrizione, e di cui Crusco’s ha voluto far dono ai concittadini più bisognosi.

Lo staff intero ha dichiarato sui social lo stupore di fronte alle centinaia di adesioni; chiunque abbia bisogno, recandosi dalle 18 alle 18.30 al ristorante, potrà ritirare la propria vaschetta con gli alimenti preparati, comprensivi di frutta e dolce.

 

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A Crusco’s si sono affiancati anche i ristoranti BurBaCa Potenza e Verdecrudo; Salvatore Conte, uno dei titolari del Crusco’s, ha dichiarato all’Ansa la propria soddisfazione nel “regalare” l’eccedenza piuttosto che gettarla “nella spazzatura”: un modo di agire senz’altro “più intelligente e umano”.

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