Roma: agghiacciante confessione del profanatore dei resti di Elena Aubry

Confessa il quarantottenne profanatore dei resti di Elena Aubry: trovate in casa centinaia di foto di cadaveri

ladro e profanazione tombe
Elena Aubry (foto dal web)

Il ladro dei resti di Elena Aubry ha confessato quella che è una vera e propria mania: centinaia le foto dei cadaveri rubate e le relative annotazioni su un taccuino trovato in casa. Il quarantottenne ha dichiarato di non poterne fare a meno e, nel caso di Elena, oltre alla foto ha confessato di aver sottratto anche le ceneri.

Sarebbero 375 in tutto le violazioni riscontrate dagli inquirenti nel cimitero del Verano, a Roma. Le indagini hanno finalmente identificato il responsabile che, con perizia, era solito anche annotare il giorno dell’avvenuta profanazione e la data di nascita e morte dei cadaveri.

Il ladro ha dichiarato anche di tenere esposte, in casa, le foto rubate e ritenute “più belle”: una macabra collezione che costerà all’uomo l’accusa di profanazione e vilipendio delle tombe, oltre che di sottrazione e occultamento di cadavere.

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Confessa l’uomo che ha profanato centinaia di tombe nel cimitero del Verano

ladro e profanazione tombe
Verano (Getty Images)

L’uomo che ha confessato l’agghiacciante attività è stato sottoposto a perizia psichiatrica la quale, tuttavia, escluderebbe qualunque forma di malattia mentale. Per il quarantottenne, il furto era come “una droga”, qualcosa cui non riusciva a fare a meno e che ha coinvolto centinaia di cadaveri.

Per Elena Rubry, l’uomo si è spinto anche oltre sottraendo, oltre alla foto, perfino le ceneri. La ventiseienne è morta il 7 maggio del 2018 cadendo dalla moto, su via Ostiense, dopo averne perso il controllo, per via delle numerose buche e disconnessioni del manto stradale.

ladro e profanazione di tombe
(Getty Images)

Successivamente alla denuncia dell’avvenuta profanazione, da parte della famiglia, gli inquirenti sono riusciti a risalire all’uomo il quale ha anche confessato il suo modo di operare; dopo aver scelto il momento opportuno per agire, portava con sé cibo per gatti da usare come scusa per aggirarsi indisturbato tra le tombe.

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