Nuovo Dpcm da lunedì 2 novembre, le novità

Da lunedì 2 novembre il nuovo Dpcm con il divieto di spostamento tra le Regioni e chiusura di negozi e altre attività. Domani vertice Governo-Regioni

Conte riunione Ctd Dpcm (foto dal web)
Conte riunione Cts Dpcm (foto dal web)

Il Governo ha convocato alle 18 di oggi una riunione d’urgenza con il Comitato tecnico scientifico (Cts) per valutare ulteriori misure da introdurre con un nuovo Dpcm per arginare l’epidemia. Alla riunione di oggi erano presenti anche Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Cts, Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, e Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza.

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Sono stati valutati i dati dell’ultimo rapporto dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, con 11 Regioni a rischio di “una trasmissione non controllata” del virus. Il premier Giuseppe Conte si sta preparando a favorire chiusure mirate sul territorio, in accordo con sindaci e governatori.

L’ultimo Dpcm è già superato dai fatti visto la curva epidemiologica con i contagi che nelle ultime 24 ore hanno toccato quota 31.758 ed i morti 297. Domani mattina alle 9 incontro con le Regioni e i ministri Boccia e Speranza per discutere se attuare entro lunedì 2 novembre un nuovo decreto.

Possibili lockdown territoriali a partire da lunedì

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (foto dal web)

Dopo aver sentito oggi il Comitato tecnico scientifico, domattina quindi Conte e i ministri Speranza e Boccia vedranno i vertici delle Regioni, poi ci sarà un vertice del capi delegazione e nel pomeriggio i capigruppo di maggioranza. Lunedì mattina, con due giorni di anticipo, Conte sarà in Parlamento per presentare i contenuti del nuovo Dpcm.

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Nel nuovo Dpcm saranno indicate le “zone rosse” ma anche le attività che dovranno essere limitate. Una delle ipotesi al vaglio è che vengano chiusi i centri commerciali.

Il lockdown totale è la misura che il governo vuole scongiurare, soprattutto per i timori legati all’economia e ad eventuali sommosse popolari. L’intenzione del premier Giuseppe Conte è di provare a resistere un’altra settimana prima di capire se procedere con la chiusura totale.

Caccino covid (foto dal web)
Caccino covid (foto dal web)

Niente lockdown totale in Italia, almeno per ora. La conferma arriva da Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute. “In questo momento è evidente che eventuali restrizioni che verranno assunte dovranno tenere conto di situazioni territoriali dove l’andamento dei contagi è peggiore rispetto ad altre aree del Paese”.

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