Arriva da Torino la foto simbolo della seconda ondata: ambulanze in coda

Ore 22, 3 novembre 2020. Le ambulanze in coda verso l’ospedale di Torino: la foto simbolo della seconda ondata

Ambulanze in coda – foto Pietro Izzo

Sono circa le 22 di martedì 3 novembre. Torino come il Piemonte è una delle aree del paese dove i contagi hanno ripreso a galoppare forte mettendo alle strette il sistema sanitario. Si è ormai a pochi sgoccioli dalla pubblicazione di un nuovo dpcm che ufficializzerà la seconda ondata del contagio in Italia con strette più forti. E’ una foto di Torino ad immortalare questa seconda ondata, a simboleggiarla. La foto di una coda lunga di ambulanze con pazienti che attendono di essere curati. E’ la fotografia della reale problematica scatenata da questo nemico invisibile. Le difficoltà del sistema sanitario di far fronte a tutti i malati. A scattare la foto e pubblicarla sul profilo Instagram è stato Pietro Izzo. La foto immortala ambulanze in coda a corso Dante, la strada che porta verso gli ospedali, a Torino.

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Torino, la foto simbolo della seconda ondata

Ambulanza di notte(Getty Images)
Ambulanza di notte(Getty Images)

L’autore ha anche accompagnato lo scatto con alcune sensazioni, che rendono seppur soggettiva, ancor più vera l’immagine: “Dieci ambulanze in coda sotto casa. Una luce blu che ha riempito tutti gli appartamenti della via. Senza sirena, quindi vuote (spero) e in procinto di tornare al deposito, o dove vanno a dormire le ambulanze quando finiscono un turno. Però impressionante. E siccome mi ha impressionato, ho filtrato la foto in modo che sembrassero tante macchinine giocattolo, per mettere un po’ di distanza fra me e loro e avere un po’ meno tristezza. Con tutto che le ambulanze sono speranza di vita”, ha scritto Pietro trasmettendo qualcosa che va oltre ciò che si vede in una foto. Il Piemonte, intanto, si avvia a diventare regione Rossa.

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Covid-19 Mappa regione Italia
(Ministero della Salute)

Sarà inserita nella prima fascia, quella a più alto rischio, secondo la suddivisione in tre voluta dal governo e che sarà resa nota a breve, nel nuovo dpcm in vigore dal 5 novembre al 3 dicembre.

 

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