Frode denunciata ad Arezzo: sgominati i truffatori del web banking

Grazie ad un accurato sistema di e-mail bancarie hackerate i truffatori ripulivano i conti delle parsimoniose vittime.

Polizia in servizio (Getty Images)
Polizia in servizio (Getty Images)

A seguito di una ventina di denunce giornaliere da parte di alcuni cittadini fiorentini la Polizia Postale è venuta a capo della camuffata frode bancaria. La frode consisteva nell’inoltrare ai malcapitati una e-mail che contenesse l’invito ad aprire un nuovo documento in seguito al blocco del proprio conto bancario on-line. I truffatori riuscivano in questo modo ad estorcere tutte le informazioni del proprio istituto di credito riguardanti nello specifico le credenziali d’accesso di ciascuna vittima.

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L’inganno a scapito dei risparmiatori

Polizia
Polizia (web)

Pare che tra le persone raggirate siano state sapientemente scelte dai malviventi proprio i risparmiatori. Con il fine di estorcere quanto più denaro possibile da un solo tentativo andato “a segno”. L’opinione delle forze dell’ordine è stata chiara. La frode è stata messa in atto da abilissimi “professionisti” del settore. I quali hanno dimostrato di conoscere alla perfezione il funzionamento dei siti bancari. I messaggi esaminati in questi giorni dalla Polizia riscontrano infatti una notevole somiglianza con quelli inviati ufficiosamente dalle banche. Il massimo di somme di denaro riuscite all’estorsione ammontano ad un totale di 24mila euro.

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Polizia (Getty Images)
Polizia (Getty Images)

Definitivamente sospesi i futuri tentativi della banda che si divertiva ad imbrogliare i malcapitati. La Polizia Postale continua a raccomandare a tutti i cittadini in possesso di un conto home-banking di diffidare scrupolosamente in futuro di tali messaggi. Infatti, è sufficiente non aprire le e-mail di qualsiasi genere purché siano considerate sospette. Soprattutto quelle che invitano il ricevente ad intraprendere movimenti o transazioni sul proprio conto bancario.

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