Caos e assembramenti a Ballarò per mangiare la frittola

Palermo. La denuncia del capogruppo della Lega Igor Gelarda: “Situazione intollerabile, richiamo di scivolare in zona rossa”

La folla davanti al "frittolaro" a Ballarò, Palermo (foto Today)
La folla davanti al “frittolaro” a Ballarò, Palermo (foto today.it)

Palermo, dopo la Vucciria e il mercatino di via Galilei, nuovo protagonista al centro delle critiche è il mercato di Ballarò nella zona di via Ruggero. Un’altra zona della città che continua ad essere priva di controlli e piena di assembramenti nonostante le nuove disposizioni del Governo. La foto delle code intense davanti i chioschi di frittole è abbastanza esplicativa e anche parecchio agghiacciante. Nelle foto si vedono assembramenti e non utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

La frittola è una preparazione tipica palermitana a base di frattaglie di vitello prima bollite e poi rosolate con lo strutto, servite in cartocci da passeggio e molto in voga in città, un momento di convivialità che però in questo momento non si può consumare.

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Non si tratta nel del primo, né tantomeno ultimo episodio di assemblamento in Italia. Sono quasi un migliaio le persone multate in tutta Italia nella giornata di ieri per il mancato rispetto delle regole anti- contagio: il numero è più che raddoppiato in due giorni.

È quanto emerge dai dati del Viminale in merito ai controlli per il contenimento dell’emergenza Covid. Nello specifico, su 69.111 controlli, sono state sanzionate ieri 944 persone e denunciate 110. Sono stati 11.654 gli esercizi controllati: 139 i titolari sanzionati, 52 i provvedimenti di chiusura.

Igor Gelarda, “Crediamo che questo atteggiamento sia pericoloso per tutta la comunità”

calabria movida
Movida (Getty Images)

Da alcune zone di Ballarò e del cosiddetto mercato del baratto, che continua ad essere totalmente deregolato, ci sono arrivate delle fotografie, questa mattina, a dir poco agghiaccianti” – dichiarano il capogruppo della Lega Igor Gelarda, insieme alla responsabile provinciale di Lega Giovani Elisabetta Luparello.

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Assembramenti a non finire e utilizzo delle mascherine poco diffuso – dicono dalla Lega. “Abbiamo chiesto l’intervento della polizia municipale. Al di là della incapacità del governo Nazionale nella gestione di questa pandemia e di talune esagerazioni, forse strumentali, della gravità di questa pandemia, che va però affrontata con serietà e prudenza, crediamo che questo atteggiamento scriteriato sia pericoloso per tutta la comunità”.

calabria movida
Giovani e movida (foto dal web)

Rischiamo di scivolare in zona rossa grazie anche a questi comportamenti – prosegue – e di mettere una croce definitiva sull’economia isolana già fortemente debilitata. Facciamo appello perché si potenzino le dotazioni di organico e di straordinario delle forze dell’ordine, affinché facciano controlli più serrati. Ma soprattutto lo facciamo ai palermitani perché queste scene non si debbano più ripetere“.

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