Pandemia, due nuove regioni diventano rosse: la situazione

Pandemia, Campania e Toscana diventano rosse, salgono a nove le regioni arancioni. Solo cinque regioni restano gialle: Lazio, Veneto, Molise, Trento e Sardegna

Nuovo DPCM Roberto Speranza
Roberto Speranza (GettyImages)

 

Sono ore calde per la decisione sulle fasce regionali di alcune regioni che sono in procinto di cambiare. Il virus ormai è nel pieno dei contagi della seconda ondata anche se nella giornata di ieri c’è stata una flessione dell’indice di contagio. Un segnale, questo, che le restrizioni stanno funzionando. Secondo le valutazioni emerse dal monitoraggio del ministero della Salute, starebbe per aumentare il numero delle regioni in zona rossa. Sono sette perché a Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano e Val d’Aosta stanno per aggiungersi, in base ai dati della settimana dal 2 all’8 novembre, Campania e Toscana. Per quanto riguarda le Regioni in zona arancione diventano invece 9 con Emilia-Romagna, Friuli e Marche che si uniscono ad Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. Rimangono di colore gialle, quindi in posizione di allerta bassa, Lazio, Molise, Trento, Sardegna e Veneto.

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Pandemia, verso nuove regioni rosse

Covid, seconda ondata
Covid, seconda ondata (Getty Images)

I provvedimenti devono però trovare la conferma Cts. Il comitato tecnico scientifico non dovrebbe ostacolare la nuova articolazione visto che ha sempre assunto una posizione più prudenziale nei confronti della pandemia. Secondo quanto previsto dal recente Dpcm, il ministro alla Salute Roberto Speranza, dopo aver sentito le Regioni, dovrebbe firmare l’ordinanza con i nuovi provvedimenti. In questi giorni, in realtà, ci sono già stati fitti confronti. In Campania, la regione dove la situazione sembra più ambigua, negli ultimi giorni il ministero della salute ha inviato gli ispettori accompagnati dai Nas negli ospedali Covid di Napoli per verificare la situazione e rapportarla ai dati in possesso.

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Intanto il commissario straordinario all’emergenza Covid-19 ha dichiarato che il vaccino sarà in Italia da fine gennaio. Le prime dosi saranno limitate. Dovrebbero essere di 1,7 milioni.  “Abbiamo iniziato ad occuparci del vaccino. Non solo della ricerca, ma anche dei piani di attuare per una prima distribuzione che presto avverrà per gli italiani. Ci vorrà ancora del tempo, ma speriamo che entro la fine di gennaio partirà la campagna. In questa prima fase – ha detto– verranno vaccinati 1,7 milioni di italiani, poi il range sarà allargato”.

 

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