Suburra. Adami e Anacleti: a chi sono ispirati i personaggi della serie

Suburra. Le famiglie criminali degli Adami e degli Anacleti traggono origine da persone reali, venute alla ribalta per fatti concreti di cronaca

Suburra
Suburra ( Instagram )

La terza stagione di Suburra è uscita interamente il 30 ottobre scorso sulla piattaforma digitale Netflix, ponendo la parola fine sulla serie tv italiana che ha riscosso plauso in tutto il mondo.

Com’è noto, la produzione trae origine dall’omonimo film del 2015, a sua volta tratto dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini. Roma, la sua magnificenza e la sue contraddizioni. E’ lei forse la vera protagonista della serie. In un intreccio criminoso si scontrano clan autoctoni, zingari, autorità politiche, chiesa e forze dell’ordine. Richiama alla mente quello che è stato lo scandalo di Mafia Capitale.

Suburra non è di certo la prima opera che trae origine da fatti realmente accaduti. In tempi più o meno recenti abbiamo potuto godere, per esempio, di Romanzo Criminale, Gomorra e Baby.

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Nelle figure malavitose raccontate su Netflix possiamo riconoscere alcuni personaggi finiti sulle pagine di cronaca dei quotidiani. Gli Anacleti, di cui il personaggio Spadino è l’esponente più in vista (interpretato da Giacomo Ferrara), sono una trasposizione dei Casamonica, anch’essi operanti prevalentemente nel Lazio e di chiare origine sinti.

Gli Adami, invece, rispecchiano il clan Fasciani, attivi specialmente sul lungomare di Ostia. L’anno scorso il boss Carmine Fasciani e una decina di suoi affiliati sono stati condannati dalla Cassazione ad una pena di oltre 140 anni di reclusione, per associazione a delinquere di stampo mafioso. Aureliano Adami è interpretato da Alessandro Borghi.

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Il 27 giugno scorso la Guardia di Finanza ha eseguito la confisca, disposta dalla Corte di appello di Roma, di 6 imprese riconducibili al clan Fasciani di Ostia, per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro.

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