Bollettino del 16 novembre: oltre 21mila nuovi guariti

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, lunedì 16 novembre, ha comunicato i dati dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha pubblicato il consueto bollettino relativo all’epidemia da Coronavirus in Italia. Stando sono alla tabella sanitaria odierna, i casi di contagio sono saliti a 1.205.881 con un incremento di 27.354 unità. In aumento anche i soggetti attualmente positivi che ammontano a 717.784 (+5.294), così come i pazienti ricoverati in terapia intensiva, ad oggi 3.492 in totale e 70 in più di ieri. Il numero delle persone guarite è giunto a 442.364 con un incremento di 21.554 unità. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 504 decessi che portano il bilancio complessivo dall’inizio dell’emergenza a 45.733.

La Regione Abruzzo, si legge nelle note, ha comunicato che dal totale dei positivi è stato eliminato 1 caso, in quanto non paziente Covid. Anche l’Emilia Romagna, per la stessa ragione, ha eliminato 1 caso.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di domenica 15 novembre

Coronavirus bollettino italia novembre
(Getty Images)

Stando alla tabella sanitaria del Ministero della Salute, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza a ieri erano saliti a 1.178.529. In aumento anche i soggetti attualmente positivi che risultavano essere 712.490, così come i pazienti ricoverati in terapia intensiva che ammontavano a 3.422. Il numero dei guariti era giunto a 420.810. Si aggrava ancora il bilancio dei decessi portando il bilancio complessivo in Italia a 45.229.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, segnalava l’eliminazione di 1 caso in quanto duplicato. Anche l’Emilia Romagna  sottraeva un caso dal totale, in quanto giudicato non caso Covid-19. Infine la Regione Umbria  segnalava che nei ricoverati in Terapia intensiva era considerato un caso trasferito da altra Regione, non considerato quindi dalla Regione Umbria come nuovo positivo.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di sabato 14 novembre

Nella giornata di sabato, il numero delle persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza era salito a 1.144.552. Aumentavano anche i soggetti attualmente positivi che ieri erano 688.435. Salivano anche i ricoveri in terapia intensiva che contavano 3.306 pazienti. Il numero dei guariti era giunto a 411.434. Purtroppo si aggravava ancora il bilancio dei decessi per un totale di 44.683.

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Covid, Mentana a L’Aria che tira: “Ha sbagliato chi doveva decidere”

Il noto giornalista Enrico Mentana è stato ospite della trasmissione L’Aria della Domenica in onda su La7 parlando alla padrona di casa Myrta Merlino dell’attuale situazione italiana.

Non utilizza mezzi termini, a suo avviso il problema risiederebbe nell’errata gestione dell’emergenza da parte di chi avrebbe dovuto assumere tutte le decisioni. Nessuna colpa, dunque, ai giovani ed alle discoteche dove quasi la totalità degli italiani non si sarebbe recata: per Mentana le responsabilità sono da ricercare altrove.

Sostanzialmente nelle critiche mosse da Mentana vi sarebbero i mezzi di trasporto pubblici. Ed infatti, avrebbe fatto notare come il virus sarebbe risorto con la riapertura delle scuole e del lavoro che ha riattivato tutti gli spostamenti.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Covid, Mentana a L’Aria che tira: “Ha sbagliato chi doveva decidere”

Il ministro Speranza: “Tra pochi giorni potrebbe arrivare il picco della curva”

Resto molto prudente, ma i nostri esperti del Comitato Tecnico Scientifico ci hanno detto che la curva dei contagi si va stabilizzando. È ancora presto per dirlo, aspettiamo altri dati, ma ci sono ragioni per credere che le ultime misure che abbiamo adottato comincino a dare qualche risultato“. Queste le parole del ministro della Salute Roberto Speranza durante un’intervista a La Stampa in merito alla situazione attuale in Italia. Il ministro ha spiegato che vi sono delle criticità evidenti, ma vi sono dei segnali positivi: basta vedere che i nuovi casi di contagi registrati tra sabato e domenica sono gli stessi di quelli dello scorso weekend.

Questo, prosegue Speranza, non si traduce nella certezza che il contagio si sia fermato, ma, stando a quanto affermano gli scienziati, si evincono i primi segnali di una stabilizzazione della curva, grazie anche alle misure adottate senza ricorrere ad un lockdown generalizzato. “È necessario, dunque, non mollare adesso. I prossimi sette-dieci giorni – spiega il titolare del dicastero- saranno decisivi per capire l’efficacia della divisione del Paese in tre zone, e il meccanismo sostanzialmente automatico delle restrizioni regione per regione“.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>Il ministro Speranza: “Tra pochi giorni potrebbe arrivare il picco della curva”


Speranza spiega in quest’ultima settimana vi è stato un assestamento, intorno ai 100 casi giornalieri, di pazienti ricoverati in terapia intensiva, numeri che, se dovessero rimanere tali anche durante la prossima settimana, a suo avviso, si arriverebbe al cosiddetto “plateau”, il picco della curva.

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