Pandemia, il virus attaccherebbe anche l’intestino: le parole dell’esperto

Il professor Antonio Gasbarrini ha parlato di come il coronavirus, in un caso su tre, possa intaccare anche l’intestino rimanendovi per circa 10/12 settimane

Coronavirus intestino
(Daniel Roberts -Pixabay)

Il coronavirus potrebbe attaccare anche l’intestino e non solo i polmoni rimanendo all’interno dell’apparato digerente per circa 10-12 settimane, circostanza che si verificherebbe in un caso su tre. A spiegarlo è stato il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna e Gaestroenterologia al Policlinico Gemelli di Roma Antonio Gasbarrini. Secondo il professore proprio l’intestino sarebbe l’ultimo organo ad eliminare il virus dal nostro corpo.

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Covid-19, in un caso su tre attacca l’intestino rimanendovi per circa 2/3 mesi: le parole del professor Gasbarrini

Coronavirus
(Getty Images)

L’intestino è la sede del nostro sistema immunitario. Ci sono soggetti che, dopo due o tre mesi dall’essere completamente guarite dal Covid-19, continuano a manifestare disturbi gastrointestinali sviluppando una specie di intestino irritabile“. Queste le dichiarazioni del professor Antonio Gasbarrini che ha spiegato come il coronavirus, in un caso su tre, possa intaccare anche l’intestino e non solo i polmoni, rimanendo al suo interno per altre circa 12-13 settimane dopo l’infezione. Il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna e Gaestroenterologia al Policlinico Gemelli di Roma, riporta Il Messaggero, ha poi proseguito spiegando che tali disturbi non sono gravi, ma persistenti e l’intestino avrebbe, dunque, bisogno di un po’ di tempo per riprendersi. “I pazienti sono più fragili per via della paura, noi medici dobbiamo stargli vicino senza mai trascurare l’aspetto emotivo che in questa patologia conta molto

Per prevenire tali manifestazioni, afferma Gasbarrini, un aiuto potrebbe arrivare da una corretta alimentazione. Il virus quando giunge all’intestino va a danneggiare sia il microbiota sia la barriera intestinale, ovvero dove arrivano glia alimenti che ingeriamo. Per questa ragione, spiega il professore, nel caso in cui si sviluppi una diarrea provocata dall’infezione bisogna mantenere una dieta leggera evitando grassi e bevande alcoliche e assumendo cibi ricchi di fibre come frutta verdura ed i cereali integrali. A questo vanno affiancate delle rassicurazioni, dato che il sistema nervoso controlla quello immunitario e lo stress può essere nocivo.

Infine Gasbarrini ha commentato il successo della Gastroenterologia del Policlinico capitolino che il settimanale Newsweek ha inserito al terzo posto nella classifica dei migliori ospedali al mondo. Il professore ha dichiarato che tale risultato è motivo di orgoglio perché ritrovarsi davanti a grandi centri americani ed europei è sicuramente un prestigioso riconoscimento.

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Ricordo – chiosa come riporta Il Messaggeroquando ero agli inizi della mia carriera e vedevo strutture simili come fossero dei giganti, non avrei mai pensato di poterle addirittura superare“.

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