Suburra, chi è Alessandro Borghi che tutti conosciamo come Aureliano

Alessandro Borghi è uno dei grandi protagonisti di Suburra – La serie, ma chi è l’attore romano che ha conquistato tutti? Conosciamolo meglio

 

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Tutti ormai lo conosciamo come Aureliano Adami di Suburra, il bello e dannato della serie Netflix, la prima della piattaforma in Italia che ha rapito il cuore di tutti gli appassionati della serie tv. Abbiamo imparato a conoscerlo prima super biondo, con i tatuaggi ad ali sul collo poi in versione più nature, castano e con la barba.

Ma chi è Alessandro Borghi, voi lo sapete? È molto di più del solo Aureliano che tutti abbiamo imparato a conoscere con Suburra. L’attore romano è considerato uno dei più bravi del momento tra i più giovani, un attore di spessore e grande talento.

E la critica lo ha anche già premiato con uno dei riconoscimenti più importanti che abbiamo in Italia. Si tratta del David di Donatello come migliore attore protagonista per l’interpretazione di Stefano Cucchi in “Sulla mia pelle”, il film diretto da Alessio Cremonini e che ripercorre gli ultimi giorni di vita del geometra romano morto in seguito al pestaggio subito dopo il suo arresto.

Alessandro Borghi ha 34 anni ma nella sua carriera ha già fatto tantissime cose. Ripercorriamola insieme.

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Alessandro Borghi, una carriera già stellata

 

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Alessandro Borghi inizia a lavorare come attore fin da giovanissimo. Tra le sue prime esperienze ci sono diverse serie tv come Distretto di Polizia, Romanzo Criminale, Don Matteo, Che Dio ci aiuti e Squadra mobile. Partecipazioni importanti per lui in diversi progetti altrettanti rappresentativi delle produzioni italiane.

Dalle serie tv passa al cinema nel 2011 con Cinque, diretto da Francesco Dominedò. Un ruolo in un film dove il fulcro di tutto è incentrato su un gruppo di criminali che compiono una rapina.

È a partire da qui che Borghi si ritrova “coinvolto” in una serie di altre produzioni dove l’essere criminale gli calza a pennello. È il caso, infatti, del 2015 quando viene scelto per recitare in Non essere cattivo di Claudio Caligari al fianco di Luca Marinelli. Subito dopo è tra i protagonisti di Suburra, il film, di Stefano Sollima. E poi arriva la serie Netflix.

Ecco che molti lo etichettano come quello che interpreta solo ruoli simili. Nient’affatto diciamo noi. Ricordiamo la sua magistrale interpretazione di Stefano Cucchi che abbiamo citato prima, apprezzatissima da tutti, critica e pubblico, con un lavoro introspettivo e fisico eccezionale.

E poi ci sono i lavori con i grandi del nostro cinema: Ozpetek con Napoli Velata e Castellitto con Fortunata. C’è Il Primo Re di Matteo Rovere in cui recita in proto-latino fino ad arrivare alla produzione internazionale di Sky Italia, recitando in inglese e senza volersi doppiare per la versione italiana, di Diavoli in cui ha recitato come co-protagonista insieme a Patrick Dempsey.

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E poi nel 2017 è stato anche padrino della Mostra del Cinema di Venezia. Pieno di carisma e talento, quasi raro al giorno d’oggi, Alessandro Borghi è di certo uno degli attori di punta del cinema italiano, di oggi e del futuro.

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