Franco Locatelli, biografia del presidente del CSS: carriera e vita privata

Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità nonché membro del Comitato Tecnico scientifico è uno dei medici più stimati del panorama internazionale: biografia e curiosità.

Coronavirus
Franco Locatelli (foto dal web)

Franco Locatelli è una delle menti più brillanti d’Italia. La sua preparazione e la sua esperienza sono state e continuano ad essere un punto di riferimento nella gestione della Pandemia da Covid-19. Sin dall’inizio dell’emergenza, in qualità non solo di presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ma soprattutto di luminare, le sue parole accompagnano gli italiani. Ma chi è Franco Locatelli? Qual è stato il suo percorso di studi?

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Franco Locatelli, biografia del presidente del Consiglio Superiore di Sanità: studi e carriera

Franco Locatelli Natale misure
Il professor Franco Locatelli (foto dal web)

Franco Locatelli è nato il 3 luglio 1960 a Bergamo. Un amante dello studio fin da bambino, in particolare delle materie scientifiche. Una propensione la sua che lo portò anche su impulso del padre ad intraprendere la strada di divenire un medico nonostante la grande passione per la fisica. Il suo percorso di studi, a riprova delle sue qualità, fu fulmineo. Ed infatti a soli 25 anni conseguì la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pavia, a cui seguì la specializzazione in Pediatria ed Ematologia.

Le sue capacità vennero immediatamente riconosciute, tanto da essere immediatamente scelto per ricoprire il ruolo di Honorary Clinical Visitor all’Hammersmith Hospital di Londra, carica mantenuta sino agli inizi degli anni ’90.

Proprio nella capitale Inglese, il professore approfondì un tema importantissimo quello del trapianto di midollo osseo. I suoi studi sul punto divennero preziosissimi per l’intera comunità globale, considerato che mise a punto nuovi metodi. Una vera e propria svolta, quella operata, nella lotta contro la leucemia che gli sono valsi importantissimi riconoscimenti. In primis la Medaglia d’oro al Merito della Sanità Pubblica nel 2005. Franco Locatelli, rientra nel novero dei medici più produttivi del panorama internazionali con le sue oltre 500 pubblicazioni che lo hanno portato anche a ricevere il premio Feltrinelli per la patologia e oncologia. Ma le grandi soddisfazioni per il professore non finirono qui. La nomina a primario del reparto di Oncomatologia pediatrica al Bambino Gesù di Roma fu una vera consacrazione. Il nosocomio dello Stato di Città del Vaticano è, infatti, un’eccellenza del settore. È proprio lì che il Professore ha curato un bambino di nome Alex, proveniente da Londra, con una tecnica ultra innovativa. Affetto da una rarissima malattia, il piccolo è stato sottoposto ad un delicato trapianto di midollo utilizzando le cellule staminale di suo padre. Il professore è anche l’ideatore della CAR-T, una tecnica immunoterapica che implica il potenziamento dei linfociti T, utilizzati per contrastare i tumori.

Locatelli non ha mai abbandonato il suo ruolo di docente, un’attività a cui particolarmente tiene, sia all’Università di Pavia che in quella di Pediatria all’università La Sapienza di Roma.

Nel 2019 arriva la grande nomina. Il professore diviene Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e con l’inizio dell’emergenza da Covid 19 anche membro del Comitato Tecnico Scientifico. La sua figura è al centro dell’attenzione, gli italiani riconoscono il suo grande valore e con attenzione ne ascoltano le parole quando in Conferenza Stampa si presenta insieme ad Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile. Il suo parere è di vitale importanza, la popolazione lo segue ed i suoi moniti vengono recepiti e colti come la chiave per aprire nuovamente le porte della normalità. Il suo rigore e la sua preparazione sono divenuti un punto di riferimento per gli italiani.

Locatelli, vita privata

Della vita privata del professor Franco Locatelli si conosce ben poco. La sua attività lavorativa lo assorbe quasi totalmente, il grande ed incommensurabile senso del dovere lascia poco spazio alla divulgazione di notizie che nulla hanno a che vedere con il suo impegno per il Paese. Come molti suoi colleghi, quindi, questo aspetto della sua vita è riservatissimo.

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Ad essere nota un’unica curiosità. Da bergamasco DOC tifa Atalanta.

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