Brexit a rischio, niente accordi con l’Ue a un mese dalla scadenza

Brexit nel caos: l’accordo non c’è ancora e qualcuno grida al veto se non verranno rispettate alcune condizioni

Il Recovery Fund ha una bella fetta per l'Italia
Brexit (foto Pixabay)

La Brexit sta diventando sempre più un caso. Sono trenta giorni che i paesi membri e il Regno Unito trattano senza soste, compresi i fine settimana. E c’è molto poco tempo per gli inglesi e gli europei di raggiungere un accordo sul loro rapporto futuro se lo vogliono  in vigore dal 1 gennaio 2021. A tale data, qualunque cosa accada, il Il Regno Unito lascerà ufficialmente il mercato interno europeo. Tuttavia, mercoledì 2 dicembre, Michel Barnier, quando ha riferito sull’andamento delle discussioni davanti agli ambasciatori dei Ventisette presso l’Unione, non ha segnalato progressi significativi. Le differenze persistono su tre questioni principali: le regole della concorrenza leale, i diritti di pesca e il meccanismo di risoluzione delle controversie, stando a quanto riportato dal capo negoziatore europeo per la Brexit.

Leggi anche > Studentessa uccisa dal compagno

Brexit, accordi ancora lontani

Europa
Bandiere (Getty Images)

Mentre Michel Barnier e il suo team sono a Londra da qualche giorno e gli Stati membri non sanno nel dettaglio cosa sta succedendo lì, alcuni temono che l’accordo fatto in tempi stretti possa ledere i loro interessi. “La sostanza deve prevalere e non dobbiamo sacrificare il futuro per una questione di tempismo“, ha detto un diplomatico. Diversi paesi si sono espressi in questa direzione durante l’incontro virtuale di mercoledì, tra cui Francia, Spagna, Irlanda, Belgio, Paesi Bassi e Danimarca. Per loro nulla impedisce di continuare a negoziare fino alla fine dell’anno, o addirittura all’inizio del 2021, per cercare di definire le condizioni di un accordo di libero scambio, senza contingenti o dazi doganali.

Leggi anche > Elezioni Usa, Trump insiste

GETTY IMAGES
Londra (getty images)

In questo caso, ci potrebbe essere un periodo transitorio dal 1  gennaio 2021, durante il quale si applicano le tariffe dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Ciò servirebbe per tamponare un vuoto regolamentare e dare il tempo opportuno alle parti per trovare un accordo definitivo e sancire la definitiva Brexit.

 

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale e sulle nostre notizie di gossip, televisione, musica, spettacolo, cronaca, casi, cronaca nera e tanto altro, seguici sulle nostre pagine FacebookInstagram e Twitter.