Cambiamento climatico, come i boschi potranno assorbire più CO2: lo studio

In Italia è stato elaborato un modello in grado di captare il potenziale dei boschi, gestito in maniera sostenibile, di moderare il cambiamento climatico.

Boschi cambiamento climatico CO2
(Getty Images)

Uno studio tutto italiano quello che ha permesso di comprendere il potere delle foreste nel frenare il cambiamento climatico. O meglio, nello specifico ha permesso di capire quanto boschi, gestiti in maniera sostenibile, implementerebbero le loro capacità di assorbimento del CO2. Un +18% nel medio termine, ossia entro il 2050, ed un + 28% sul lungo periodo fissando quale anno il 2080.

Il progetto è stato condotto dalla Madames-Ax e coordinato dalla Meeo S.r.l. con la Fondazione Cmcc.

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Cambiamento climatico, boschi gestiti in maniera sostenibile aumentano le loro capacità

Bosco
(Getty Images)

Gestire i boschi in maniera sostenibile ne aumenterebbe le capacità di filtrare l’aria e depurarla dalla nociva CO2. Questo quanto emerso dal recente studio italiano. Ma i vantaggi non si esaurirebbero in questa sola caratteristica. Attorno ad una gestione migliore del comparto foreste si creerebbero dei vantaggi economici per i gestori di esse, che andrebbero a guadagnare per ogni ettaro circa quindici euro. Lo studio è stato finanziato dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia nell’ambito del progetto Climate-Kic.

Per essere realizzato, come riferisce l’Ansa, il progetto ha visto l’impiego di uno strumento informatico elaborato e prodotto dalla Fondazione Cmcc. Uno strumento in grado di simulare i bioritmi delle foreste, ciò al fine di valutarne in prospettiva tutte le potenzialità in primis quella di regolare i livelli di CO2 nell’aria. Il modello ha visto le sue prime elaborazioni dati in territorio Emiliano, nello specifico all’interno del Consorzio Agro-Forestale dei Comunelli di Ferriere.

Monia Santini, riporta l’Ansa, coordinatrice del progetto ha spiegato con una maggior cura nei confronti delle foreste darà come risultato di certo una maggior frenata al cambiamento climatico. Alle sue parole fanno da eco quelle di Antonio Brunori, segretario della Pefc Italia, il quale ha specificato che con questo progetto si scoprirà il vero valore dei boschi e gli si conferirà una legittimazione dal punto scientifico.

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(S. Hermann & F. Richter – Pixabay )

La Meeo s.r.l. coordinatrice del progetto ha affermato che tramite l’impiego dei dati raccolti sarà possibile gestire i servizi ecosistemici in modo che il loro valore ed i loro benefici saranno riconosciuti come positivi nella gestione delle risorse naturali e “nella resilienza della foresta stessa”.

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M.S.