La Lombardia pronta a diventare zona gialla. Cosa cambia

Mentre la Lombardia si appresta a diventare zona gialla da domenica, arriva una buona notizia sul fronte del vaccino anti-covid in arrivo nella città meneghina il 15 gennaio.

In Lombardia vaccino anti-covid atteso dal 15 gennaio
In Lombardia atteso dal 15 gennaio il vaccino anti-Covid (Getty Images)

Mancano ormai pochi giorni e la Lombardia si prepara a diventare zona gialla. Era stato nei giorni scorsi proprio il governatore Attilio Fontana a comunicarlo tramite la sua pagina facebook confermando che il trend dei numeri in Lombardia è in diminuzione.

Ma cosa cambia nella vita dei cittadini meneghini? La novità principale sarà la riapertura dei bar e ristoranti che nelle zone arancioni erano rimasti chiusi, i milanesi inoltre potranno tornare a spostarsi in entrata e uscita da una regione all’altra e da un comune all’altro, escluso il periodo di Natale. Nelle zone gialle rimane comunque il coprifuoco valido tutti i giorni dalle 22 alle 5. In questa fascia oraria bisognerà rimanere in casa per evitare possibili assembramenti notturni.

SPOSTAMENTI DURANTE LE FESTE. COSA SI POTRA’ FARE?

In Lombardia prevista da domenica la riapertura di bar e ristoranti
I cittadini potranno tornare a consumare nei bar e ristoranti(Getty Images)

Regole diverse invece saranno in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio. Il governo nel nuovo “Dpcm Natale” sta vagliano nuove disposizioni per limitare il rischio di una nuova ondata di contagi durante le festività. Dalle prime anticipazioni, sembrerebbe che il governo sarebbe intenzionato a vietare gli spostamenti tra regioni, anche per quelle che al momento si trovano in zona gialla. Una novità invece potrebbe arrivare dalla norma che limitava gli spostamenti dal proprio comune di residenza nelle giornate del 25 e 26 dicembre e dell’1 gennaio.

Giuseppe Conte Dpcm Natale
Giuseppe Conte Dpcm Natale (Getty Images)

Intanto in Italia c’è grande attesa per il vaccino anti-Covid. In Lombardia si parte il 15 gennaio e nella prima fase sarà somministrato a operatori sanitari e socio sanitari e ospiti delle Rsa. Completata la prima fase che durerà fino a marzo – fa sapere Giacomo Lucchini, responsabile operativo della Lombardia per il piano vaccinale anti Covid – sarà pianificata l’apertura ad altre categorie come per esempio gli over 80 e successivamente gli over 60.