Debito pubblico, nuovo record: a fine ottobre arriva a 2.587 miliardi

Debito pubblico, nuovo record: a fine ottobre arriva a 2.587 miliardi. Entrate tributarie giù del 6,7% in dieci mesi

conto corrente
Banca d’Italia
(Getty Images)

Il Covid ha creato morti e paure, ansie e preoccupazioni, per la salute e per l’economia. Le restrizioni ormai durano da tempo e questo fattore ha comportato molte difficoltà. Il fatturato è inevitabilmente calato mentre nello stesso tempo sono stati tanti i milioni di euro necessari per sostenere le imprese e le persone in difficoltà. Inevitabili altri prestiti con miliardi di euro che andavano iniettati nelle tasche degli italiani. Di conseguenza, il debito pubblico è aumentato. L’ammontare è salito a 2.587,0 miliardi, con una registrazione di aumento di 3,2 miliardi in un solo mese. Nel contempo sono calate le entrate tributarie, di circa 6,4 miliardi di euro. I dati sono stati resi pubblici da Bankitalia. L’ente pubblico ha spiegato che si è dovuto attingere alle riserve del tesoro per sopperire al fabbisogno del momento. In condizioni di normalità il fabbisogno mensile delle amministrazioni pubbliche è di 9,9 miliardi di euro.

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Dove acquistare L’altra condizione per accedere ai buoni acquisto è data dalla tipologia e dalla dislocazione degli esercizi commerciali. Deve infatti trattarsi, necessariamente, dei negozi del centro storico aderenti e riconoscibili dall’esposiziione di apposita vetrofania. Per una prima visione d’insieme dei vari punti vendita aderenti, cliccando al link è possibile visionare l’elenco dettagliato e aggiornato. Tale iniziativa, a cui è stato dato il titolo di “Compra e vinci”, rientra nel programma a più amplio spettro “Viviamo il centro”. Come si accede ai buoni shopping fino a 500 euro validi per tutto il 2020: modalità di accesso Una volta superati questi passaggi iniziali, il resto del meccanismo è interamente on-line. Ciò significa che non sono richieste tessere o carte. Infatti, per partecipare, sarà sufficiente collegarsi al sito https://www.vitaincentroapiacenza.com/concorso/. Compilate l’apposito modulo d’iscrizione, con i vostri dati personali. Dopo di che, bisognerà caricare gli scontrini/ricevute fiscali accumulati, comprensivi di numero, data, importo. Per cui, tutti coloro, tra residenti, vacanzieri stanziali e persone di passaggio, avranno titolo per partecipare all’estrazione finale. Sempre che abbiano caricato 20 scontrini validi. La gamma dei buoni Come già accennato, il massimo importo erogabile è un buono acquisto di 500 euro. A seguire: due buoni acquisto di 300 euro, poi tre buoni acquisto di 200 euro. Infine quattro buoni di 100 euro cadauno. Per cui, questa iniziativa può essere interessante per chi avesse comunque necessità, nelle zona sovraindicata, di fare acquisti all’interno delle categorie indicate in elenco. Attenzione però perché sarà possibile partecipare con l’inoltro degli scontrini entro e non oltre le ore 23.59 del 15/09/2020. La comunicazione dei nominativi beneficiari avverrà poi entro il 30 settembre 2020, tramite e-mail. Il “buono acquisto”, previa presentazione dell’e-mail all’esercente, potrà essere speso all’interno di una sola attività aderente. Ma anche in più momenti, sempre entro e non oltre il 31/12/2020. Ecco dunque come si accede ai buoni shopping fino a 500 euro validi per tutto il 2020.
500 euro (foto Pixabay)

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Debito pubblico, aumenta la “zavorra” dell’Italia: giù le entrate tributarie

direttore istat assegno 2990 euro per 80% famiglie
Soldi (foto Pixabay)

Per quanto riguarda la partizione tra le amministrazioni, per quelle centrali il debito è aumentato di 3,4 miliardi. Per quanto riguarda le amministrazioni locali, il debito è diminuito di 0,2 miliardi di euro. Rimane stabile il debito degli enti di previdenza, una nota importante considerate le risorse iniettate dagli enti durante questo periodo legato alla pandemia. Bankitalia fa notare che il calo delle entrate tributarie rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è calato anche perchè c’è stato lo slittamento dei versamenti a causa dell’emergenza Covid. Dopo la fine dell’incubo sanitario bisognerà risollevarsi e verificare i conti. Sull’Italia pesa un debito pubblico già molto sostanzioso che eredita dal passato.

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Una zavorra che gli italiani si portano dietro e che soltanto con un prelievo di solidarietà sui redditi milionari si potrà contrarre in maniera incisiva. Una mossa che, tuttavia, nessun governo ha mai tentato.