Alcol e lockdown: il consumo nelle case è aumentato al 200%

Su Repubblica è stata pubblicata una ricerca che riguarda il rapporto tra l’alcol e il suo consumo in lockdown, ecco il risultato

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Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità dall’inizio della pandemia il consumo di alcol nelle case degli italiani è aumentato dal 180 al 200%. La causa di questo incremento risiede nel fatto che le persone trascorrono molto più tempo a casa e si rilassano con un aperitivo o una bottiglia di vino in più durante i pasti. Già prima che il Covid sconvolgesse le nostre vite la situazione era già al limite: nel 2019, secondo l’Istat, il 66% della popolazione faceva uso di alcol, ovvero 36 milioni di persone. Di questi, 8.700.000 erano a rischio di dipendenza, di questi, 2 milioni e mezzo di donne. Oggi sono a rischio 10 milioni di persone.

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Alcol e lockdown: quali sono i dati ?

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I dati, secondo quanto riporta Repubblica, sono preoccupanti visto che riguardano anche i minori. Infatti circa un anno fa erano sotto gli ottocento mila, oggi superano un milione. A prendere la parola è Gianni Testino, professore e  presidente della Società Italiana di Alcologia, che afferma la gravità della situazione in Italia. “Il 48,3% dei maschi e il 40,7% delle femmine tra i 16-17 anni è a rischio” afferma l’esperto e poi aggiunge che Il 22,6% dei maschi tra i 18 e i 24 anni beve per il solo scopo di ubriacarsi, tra le femmine la percentuale scende all’11,1%. Nella fascia 25-44 la percentuale si abbassa, ma resta comunque alta: 18,8 %.

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bottiglie di alcol
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Il professore Testino mette in discussione anche l’affermazione del Dottor Zangrillo che ha valutato un bicchiere di vino come premio di socializzazione e condivisione. “Zangrillo lo ha detto parlando di ragazzi e movida – spiega Testino – Sono parole molto gravi, perché è provato che la dipendenza aumenta in maniera esponenziale rispetto alla giovane età”.