La Florida accoglie l’istanza: Chico Forti tornerà presto in Italia

Il governatore della Florida ha accolto l’istanza. Finalmente l’imprenditore trentino Chico Forti torna a casa.

Lo ha appena annunciato Luigi di Maio su Facebook. “Ho una buona notizia da darvi: Chico Forti tornerà presto in Italia.” – ha detto il ministro – “Le prime persone che ho informato sono la sua famiglia, insieme al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio e al sottosegretario di Trento, Riccardo Fraccaro.” Il politico italiano ha annunciato pubblicamente sul web la commovente notizia: il Governatore della Florida Roan DeSantis ha accolto l’istanza di Chico di avvalersi dei benefici previsti dalla Convenzione di Strasburgo: l’imprenditore trentino può finalmente ritornare in Italia. Forti era stato arrestato dalle autorità statunitensi nel lontano 15 febbraio 1998. In seguito, Chico era stato condannato all’ergastolo nel 2000 da un tribunale della Florida, poiché ingiustamente accusato di omicidio premeditato (felony murder) di Dale Pike, figlio del proprietario di una discoteca che Forti stava acquistando.

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L’errore giudiziario è costato 20 anni di carcere

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Nonostante l’ex produttore televisivo abbia sempre dichiarato la sua innocenza, Chico è stato vittima di un grave errore giudiziario: condannato all’ergastolo senza condizionale, l’uomo è stato detenuto in un carcere non lontano da Miami da esattamente 20 anni.

“Si tratta di un fatto estremamente importante, che premia un lungo lavoro politico e diplomatico.” – annuncia di Maio – “Sicuramente un bel regalo di Natale per Chico, i suoi cari e anche per l’Italia. […] Un risultato davvero emozionante” che testimonia l’alleanza tra Italia e Stati Uniti – continua il ministro degli affari esteri mentre menziona l’impegno del segretario americano Mike Pompeo – “coordinazione, determinazione e costanza” dimostrano che si può arrivare all’obiettivo; obiettivo “a cui nessuno credeva più.” Il politico ringrazia tutti coloro che non hanno mai perso la speranza e ricorda che attualmente “non ci sono più rapiti di nazionalità italiana all’estero”.

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Le richieste risalgono al novembre 2019 e oggi è arrivato l’esito tanto sperato. “Uno sforzo enorme e silenzioso” – dichiara di Maio – mentre ringrazia di cuore la Farnesina, il parlamento e chiunque abbia continuato a lottare per la liberazione di Chico.