Pierfrancesco Favino e il suo 2020 ricco di conquiste, un vanto per l’Italia

L’attore Pierfrancesco Favino, nonostante l’anno difficile è riuscito ad ottenere in ogni caso delle conquiste importanti

Pierfrancesco Favino Mostra del cinema di Venezia 77
Pierfrancesco Favino (Getty Images)

Non è stato un anno fallimentare, negativo e terribile per tutti, c’è chi è riuscito nonostante tutto ad ottenere qualche riconoscimento, è il caso di Pierfrancesco Favino. L’attore che vanta una carriera nel cinema davvero ammirevole. I suoi primi passi iniziano nel 1995 con il film Pugili di Lino Capolicchio per arrivare ad oggi, 25 anni dopo con il suo più recente cortometraggi,  Padrenostro di Claudio Noce.

Ha partecipato a molti film di grandi registi come Muccino, Verdone, Placido e molti altri. Vanta anche alcune collaborazioni internazionali come la sua interpretazione in Le cronache di Narnia-Il principe Caspian e anche Angeli e Demoni di Ron Howard. Sicuramente uno dei migliori attori italiani. 

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Vediamo come è stato il 2020 di Pierfrancesco Favino

Pierfrancesco Favino 77esima mostra del cinema di Venezia
Pierfrancesco Favino (Getty Images)

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Per l’attore è stato sicuramente un anno difficile come per tutti quanti, a causa della pandemia di Covid-19. Tuttavia Favino è riuscito ad ottenere altri riconoscimenti da aggiungere alla sua lunga lista. Per cominciare l’attore è entrato a far parte della giuria italiana votante dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. E nonostante la pausa alle produzioni per l’emergenza coronavirus, Favino è riuscito comunque a girare tre film che sono usciti appunto nel 2020.

Parliamo Hammamet di Gianni Amelio, dove interpreta la figura controversa del politico Bettino Craxi nei suoi ultimi 6 mesi di vita. Interpretazione che gli è valso il Nastro argento come miglior attore, il premio Flaiano come miglior interpretazione maschile e il Globo d’oro come miglior attore. Il secondo film dell’anno è Gli anni più belli per la regia di Gabriele Muccino che segna la loro quarta collaborazione. Un film che racconta i 40 anni passati di quattro amici, attraverso i cambiamenti che ha vissuto l’Italia nel corso del tempo.

Ultimo film dell’anno che gli ha fatto guadagnare la Coppa Volpi alla 77esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, per la miglior interpretazione maschile è Padrenostro di Claudio Noce. Il film racconta dell’attentato al vicequestore Alfonso Noce, padre del regista, da parte dei Nuclei Armati proletari. Inoltre il suo film del 2019, Il Traditore che racconta la storia di Tommaso Buscetta mafioso e membro di cosa nostra diventato collaboratore di giustizia, è stato portato agli Oscar 2020 per rappresentare l’Italia.

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Pierfrancesco Favino festival Venezia per Padrenostro
Pierfrancesco Favino (Getty Images)

Tuttavia non è stato selezionato nella shortlist, ma all’attore è valso comunque un David di Donatello come Miglior attore protagonista. Insomma per noi italiani Pierfrancesco Favino è sicuramente un vanto e si può considerare patrimonio di arte e qualità.