Flavio Insinna, il ricordo da bambino e le lacrime per l’amico scomparso

Flavio Insinna è stato ospite su Rai uno nella trasmissione “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone, dove ha parlato della sua infanzia.

 

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Il conduttore de ‘L’eredità’ ha parlato a cuore aperto nel salotto di Serena Bortone raccontando la sua infanzia, il periodo prima di diventare il personaggio che noi conosciamo, la gavetta e immancabilmente ha menzionato il suo grande maestro Gigi Proietti.

Si è soffermato sul rapporto con la famiglia di origine: un padre severo, un po’ ‘sergente’, una madre dolce che a fatto sempre da intermediario tra di loro e una brillante sorella a cui è molto legato.

Il periodo in cui Insinna capì che voleva fare l’attore si crearono diversi malumori in casa perchè dovette confessare al padre che non avrebbe intrapreso la carriera di avvocato.

Quando ho detto che avrei fatto l’attore e non l’avvocato, mio padre si è chiuso due giorni nel suo studio piangendo”, ha confessato il conduttore.

Il rapporto di Insinna con il ‘padre-sergente’

 

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Nonostante queste divergenze il rapporto con il padre è sempre stato molto solido tanto che quando Insinna voleva mollare è stato proprio lui a spronarlo: “Quando volevo mollare, papà poteva rinfacciarmi di averlo sempre saputo. Invece mi ha detto: ‘Noi Insinna non molliamo mai, dopo tutti i sacrifici che hai fatto continua in quello che desideri’”.

E proprio da quel momento ha trovato il coraggio di proseguire quella strada dove poi si è affermato diventando il noto attore e conduttore che conosciamo oggi.

Sua mamma invece era colei che faceva da intermediario tra i due, che ricuciva i rapporti, che cercava di mettere pace e appianava i contrasti: “Le donne sono così, gli uomini fanno le guerre e loro risanano tutto”.

Nella sua lunga intervista poi non poteva mancare il ricordo di Gigi Proietti, il suo maestro che gli disse: “Bisogna essere pronti, se non si è pronti meglio non andarci a un provino sennò se fai una figuraccia stai sicuro che poi se la ricorderanno sempre”.

 

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E ancora: “Ci aveva detto: ‘Io vi insegnerò tutto, ma potrebbe non bastare’. Perché questo mondo è difficile”.