Portogallo: 500 animali selvatici massacrati da 16 cacciatori spagnoli

Le crude immagini mostrano circa 500 animali selvatici, tra cui cervi e cinghiali, uccisi da 16 cacciatori spagnoli.

Il brutale massacro è avvenuto in prossimità di una fattoria, nella zona turistica di caccia regolamentata di Torrebela, vicino ad Azambuja, a una quarantina di chilometri da Lisbona, il 17 e 18 dicembre di quest’anno. Un evento che ha indignato tutti i funzionari del paese. Difatti, nonostante le attività di caccia dei singoli animali siano legali in Portogallo, in questo caso è l’intera fauna locale a esser stata sterminata. Joao Fernandes, il ministro dell’ambiente portoghese, ha definito l’omicidio al pari di un “crimine ambientale”, sostenendo che i responsabili devono essere assolutamente incriminati.

LEGGI ANCHE >>> Giovane madre muore durante la vigilia di Natale: l’incurabile malattia

Gli animali non potevano fuggire dai loro carnefici: la fattoria era completamente recintata

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE >>> Coronavirus: uccide un paziente di 82 anni con una bombola di ossigeno

Gli animali non hanno avuto scampo al tragico massacro poiché la fattoria, 1.100 ettari dove ha avuto luogo il lago di sangue, è recintata da alte e spesse mura. Le foto della strage di cervi e cinghiali sono state rese pubbliche su varie piattaforme online, tra cui Instagram. Tuttavia, le foto e i video sono stati immediatamente rimossi dopo diverse segnalazioni in rete, nonché dalle pronte sollevazioni da parte dei gruppi animalisti. Il ministro dell’Ambiente João Fernandes: “si tratta di un atto vile […] Quello che è successo a questi poveri animali non ha nulla a che fare con la caccia, in quanto pratica che contribuisce al mantenimento della biodiversità e degli ecosistemi”: l’evento è inconcepibile.

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale e sulle nostre notizie di gossip, televisione, musica, spettacolo, cronaca, casi, cronaca nera e tanto altro, seguici sulle nostre pagine FacebookInstagram e Twitter.

Anche il PAN (Partito per gli animali e la natura) ha condannato duramente la disumanità dei cacciatori.

Fonte Cnews