Tinder tra virilità tossica e consenso sessuale: il caso Grace Millane

Rivelata l’identità dell’assassino della 22enne Grace Millane. Jesse Kempson, è stato nominato questa settimana.

Paige accoltella la ragazza
Tinder (Getty Images)

“La Nuova Zelanda ha bisogno di disfare la forte immagine della psiche maschile per porre fine alla disumanizzazione della sfera feminile”, dichiara un’educatrice sessuale di Gisborne. Durante i suoi 17 anni di insegnamento nelle scuole, Meredith Akuhata-Brown confessa di aver assistito a uno stravolgente mutamento nella società: le donne sono sempre più considerate come oggetti del piacere. Esito che, secondo il parere dell’esperta, si è acuizzato specialmente a causa della maggiore accessibilità odierna al porno, un mondo ormai frequente anche in piattaforme adibite ad altri scopi.

Difatti, oggi basta poco per entrare in intimità con un perfetto sconosciuto, basta scaricare un applicazione sul nostro smartphone. Inoltre, l’insana corsa ai match virtuali sta progressivamente distaccando i giovani dal “contatto umano e dal contatto fisico”; il risultato è stato un cambiamento alienante nella sfera sociale: le relazioni, sempre meno umane, sono scarne, prive di sentimenti profondi, quali la stima reciproca e il rispetto.

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L’omicidio di Grace Millane, 22 anni, è l’ennesimo caso di morte provocata da un incontro online. L’identità del responsabile dell’omicidio è stata rivelata questa settimana: l’assassino è Jesse Shane Kempson, 28 anni. Il suo nome era stato mantenuto segreto dai tribunali per più di due anni, ma la soppressione è venuta meno quando la Corte Suprema ha negato il suo ultimo ricorso. Oltre all’arresto nel dicembre 2018 per l’omicidio di Millane, Kempson è stato condannato per una serie di reati di violazione sessuale, relativi a due donne che hanno denunciato gli abusi alla polizia.

Prima delle festività natalizie, gli agenti di Auckland hanno rilasciato una dichiarazione per avvertire chiunque stia cercando una storia d’amore in rete: “restate vigili”. Gli ufficiali dichiarano di ricevere almeno una denuncia a settimana per reati sessuali, originati da applicazioni di appuntamenti online come Tinder, Bumble, Grindr e Badoo.

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Jesse Kempson
Jesse Kempson (Getty Images)

Jesse Shane Kempson è stato condannato all’ergastolo con un periodo minimo di 17 anni per l’omicidio di Millane.

Fonte: Nzherald