Neonata ritrovata morta nel Mississipi: l’esito del DNA dopo 38 anni

Le autorità del Mississippi hanno dichiarato l’identità della neonata di 18 mesi, ritrovata morta in un fiume il 5 dicembre 1982.

Siamo a Moss Point, una città nella contea di Jackson, Mississippi, Stati Uniti. Alcuni la chiamavano Delta Dawn; altri la ricordavano come Baby Jane. All’inizio di questo mese, dopo 38 anni dalla sua scoperta, le autorità del Mississippi hanno identificato la bambina ritrovata morta in un fiume il 5 dicembre 1982. Secondo quanto riporta AL.com, la polizia della contea di Jackson ha annunciato questo venerdì, 4 dicembre, il nome di “Alisha Ann Heinrich”. La neonata era stata avvistata da un camionista e in seguito ripescata dagli agenti nel fiume Escatawpa, all’interno di una fitta boscaglia in prossimità dell’Interstate 10. Nonostante l’accertamento della bambina, la polizia locale ha dichiarato che l’identità della madre, Gwendolyn Mae Clemons Heinrich, è ancora ignota.

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La polizia della contea di Jackson ha detto che non è chiaro se Gwendolyn Mae Clemons Heinrich sia viva: le indagini sono ancora aperte

Delta Dawn Doe’s Grave

Delta Dawn and/or Baby Jane

Escatawpa, Jackson County, Mississippi

Unidentified…

Pubblicato da Unidentified Persons: John and Jane Doe su Mercoledì 22 gennaio 2020

 

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Madre e figlia erano state avvistate per l’ultima volta a Joplin, città nel sud-ovest del Missouri: entrambe sono state dichiarate scomparse il giorno del Ringraziamento, il 24 novembre 1982. Secondo Al.com, i familiari hanno riferito alle forze dell’ordine che entrambe erano in viaggio: Gwendolyn, 23 anni, e Alisha, 18-24 mesi, sarebbero partite con un altro uomo verso la Florida per “iniziare una nuova vita”. Tuttavia, mentre quest’ultimo, il potenziale assassino secondo WLOX, sarebbe tornato nel Missouri; da allora, madre e figlia sono sparite.

Dall’autopsia è emerso che Alisha Ann Heinrich è stata gettata viva nel fiume ed è morta per annegamento: tesi confermata dal medico legale. Prima che il corpo della piccola fosse identificato con certezza, il National Center for Missing & Exploited Children ha realizzato una ricostruzione somatica del suo aspetto. L’anno scorso, il suo DNA, prelevato nel 2009, è stato inviato al laboratorio texano Othram per il test genealogico.

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La stagista di genealogia forense Olivia McCarter ha riferito che il DNA è stato inserito in un database nazionale e ci sono voluti 52 giorni per scoprire il legame familiare.

Fonte: Crime Online