Terrore nel vicentino, un lupo va in giro per il centro – Video

Terrore nel vicentino: un lupo “solitario” fa il giro del centro di Gallio in piena notte. il termometro segnava quasi – 20 gradi

Meteo Neve
Neve (Getty Images)

In mezzo al gelo che sta piovendo un po’ in tutta Italia, specie al nord, c’è anche il rischio di fare incontri poco raccomandabili. E così che a Gallio, piccolo comune nel vicentino che si trova nella zona centrale della cosiddetta conca dei sette comuni, è stato immortalato dalle telecamere un lupo. L’animale stava girovagando per il centro del comune più alto della provincia vicentina. Il lupo solitario non aveva amici con se e fortunatamente la temperatura era proibitiva. Il -20 ha scongiurato incontri con persone ma non il lupo solitario che è andato in giro per il centro indisturbato e tranquillo. Dalle immagini si vede il lupo passare per le contrade Ech e Leghe. Successivamente ha proseguito la sua passeggiata lungo la strada provinciale 72 giungendo alla centrale piazza Italia. Poi si è diretto verso Asiago passando davanti alla parrocchia.

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Terrore nel vicentino, a Gallio un lupo passeggia in centro

Meteo Neve
tempesta neve (Getty Images)

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L’animale si è poi dileguato nei boschi lasciando perdere le proprie tracce. Secondo gli esperti del settore, l’animale potrebbe tanto appartenere la branco di lupi che si trova sull’altopiano veneto, tanto essere un lupo solitario. Ci sono alcuni esemplari, infatti, che restano tali a vita. Gallio è oltretutto una località turistica, nota per lo sci. In tal senso le restrizioni da coronavirus sono state buone alleate. Un incontro avrebbe potuto avere conseguenze non preventivabili. Tuttavia, può darsi che l’animale sia stato incoraggiato proprio dal silenzio di una notte gelida d’inverno di un paese isolato a quell’ora. Alcuni riferimenti storici raccontano che Gallio è stato un paese noto alle cronache della Grande Guerra. Gli studiosi raccontano che il paese fu quasi completamente raso al suolo dalle truppe austro-ungariche.

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Neve
Neve (Pixabay)

I soldati italiani fecero in tempo ad andare in ritirata e a mettere in salvo una grossa parte della popolazione. Nel 2006 Gallio e gli altri comuni della conca votarono un referendum per staccarsi dalla provincia vicentina e dal Veneto e annettersi a Trento e all’Alto Adige. Tuttavia, arrivò parere negativo dai comuni di Trento e Bolzano.