Chiara Insidioso, la madre lancia un accorato appello

La madre Chiara Insidioso, la ragazza che a 19 anni venne picchiata dal fidanzato così violentemente da finire in coma, ha lanciato un appello: la figlia sta riprendendo la propria normalità, ma ha bisogno che la seguano strutture con i giusti mezzi.

Chiara Insidioso madre Danielle lancia un appello
Chiara Insidioso e la madre Danielle (Facebook)

La giovane Chiara aveva solo 19 anni quando il suo fidanzato dell’epoca, condannato poi a 16 anni di reclusione, la ridusse in fin di vita. Un pestaggio violento che la condusse ad 11 mesi di coma. A distanza di sei anni, però, si starebbe iniziando a vedere una luce in fondo al tunnel che però, sostiene a gran voce la madre della giovane, va alimentata. Chiara adesso si sarebbe ripresa, avrebbe cominciato nuovamente a svolgere delle attività. “Non è un vegetale” ha dichiarato a gran voce la donna, tuttavia avrebbe bisogno di una struttura specializzata per la sua completa riabilitazione.

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La madre di Chiara Insidioso lancia un appello: “Mia figlia ha bisogno di una struttura specializzata”

Tale Madre,Tale Figlia.❤️
Chi molla è complice, ❤️
Buona notte da Chiara❤️
#NOIVOGLIAMOUNASTRUTTURAPERCHIARAINSIDIOSO
#UNASTRUTTURAPERCHIARAINSIDIOSO
#LIBERATECHIARAINSINSIDIOSO

Pubblicato da Danielle Danielle Conjarts su Venerdì 25 dicembre 2020

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Mia figlia non è in stato vegetativo, ha bisogno di una struttura riabilitativa adatta alle sue necessità, perché ha ancora tanto da recuperare“. Questo l’appello lanciato da Danielle, madre della giovane Chiara Insidioso, dai microfoni della redazione di NewsMediaset. La donna, che sei anni fa ha quasi perso la figlia per colpa di un uomo che l’ha massacrata di botte sino a spedirla in coma, ora chiede un aiuto concreto perché a suo avviso Chiara “Non ha ricevuto giustizia. La vera pena – ha affermato- la sta scontando lei“.

Alla redazione di NewsMediaset è stato spiegato come la giovane, oggi 26enne, stia facendo enormi progressi, ma per concretizzarli ed incrementarli avrebbe bisogno di una struttura specializzata che possa aiutarla nel recupero.

La giovane Chiara dal momento delle sue dimissioni è stata ricoverata presso l’Associazione Risveglio Onlus Casa Iride. Si tratta di una struttura ove, però, vengono accolti pazienti in stato vegetativo. Un luogo di cui adesso, la ragazza non ha più bisogno considerando che sta riprendendo a compiere numerose attività.

Prima della pandemia, ha spiegato la madre, Chiara frequentava un centro di riabilitazione ma anche lì le risorse non erano adeguate. Ora con questa nuova emergenza la figlia è costantemente a Casa Iride. Il fatto che abbia ripreso i suoi movimenti e che stia tornando a sviluppare le proprie capacità rende difficile il trattamento del suo caso, essendo il personale specializzato in altro.

Chiara Insidioso, la ricostruzione della vicenda

Aveva solo 19 anni Chiara Insidioso, quando sul suo percorso di vita incontrò un uomo di 35 anni. Una relazione che sin da subito trovò la disapprovazione della famiglia di lei, che riteneva l’uomo non solo troppo avanti con l’età per la figlia, ma anche non adatto a causa delle sue inclinazioni e del suo carattere. Il padre di Chiara ripetutamente tentò di tenerla lontana dal 35enne, e per un periodo c’era anche riuscito, tuttavia la giovane riprese la relazione.

Per un paio di mesi Chiara ed il 35enna vissero insieme, sino a quando lui accecato da una brutale ira non la picchiò talmente forte da farla finire in coma per 11 mesi. La giovane era in fin di vita, tumefatta in ogni parte del corpo. Quando giunse in Ospedale aveva la testa fratturata e la milza spappolata. Le sue condizioni fecero ritenere ai medici che con ogni probabilità non sarebbe sopravvissuta. Ma Chiara ha smentito tutti; simbolo di resilienza, seppur con molto sforzo, è riuscita a svegliarsi. Oggi i progressi compiuti da quel giorno sono innumerevoli, ma avrebbe bisogno di una struttura specializzata che possa concretamente aiutarla nel suo percorso riabilitativo. Per quanto accadutole l’ex fidanzato è stato condannato a 16 anni di reclusione. Una pena ridotta rispetto a quella di primo grado con cui i giudici lo avevano condannato a 20 anni di carcere.

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Martina Rossi falsa testimonianza
(Getty Images)

Danielle, madre di Chiara, ha lanciato una petizione sulla nota piattaforma Change.org: #unastrutturaperchiarainsidioso. La sua richiesta è che la figlia possa finalmente essere ricevuta in una struttura in grado di garantirle il giusto percorso di recupero. Ad oggi ha raccolto 22.880 firme.