Botti di Capodanno: centinaia di uccelli morti nella capitale – La Lipu

Durante la notte di Capodanno, centinaia di carcasse sono state ritrovate sulle strade di Roma a causa delle esplosioni pirotecniche.

 

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Tra i primi media a dare la notizia, il profilo Instagram di Welcome to Favelas (WTF). Durante la notte di Capodanno, intorno alle ore 2.00, il notiziario visivo ha pubblicato foto e video agghiaccianti. Le immagini hanno fatto il giro sui social networks, da Facebook a Twitter, scatenando un’intensa ondata di ribrezzo verso i responsabili della strage. Lo scandalo rimbalza sulle numerose piattaforme web: numerose carcasse di volatili hanno ricoperto strade e vicoli in prossimità di via Cavour. La strada principale, dei rioni Castro Pretorio e Monti (Roma), collega l’omonima stazione metropolitana con quella più trafficata della capitale: la stazione Termini. Questa notte, gli uccelli, ora a terra e senza vita, hanno tentato di fuggire ai bombardamenti aerei: per loro, una vera minaccia rivelatasi fatale.

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Fuochi d’artificio e botti di capodanno: centinaia di uccelli si sono schiantati contro i cavi dell’alta tensione

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Dovrebbe essere ormai noto che fuochi d’artificio e botti di capodanno rappresentano un vero pericolo per i nostri animali domestici. Tuttavia, l’impatto che i rumorosi, nonché pericolosi, festeggiamenti hanno sulla fauna selvatica non è ancora sotto gli occhi di tutti. Petardi, razzi e altri materiali esplodenti sono una reale minaccia anche per molti animali selvatici. Tra i più colpiti, come dimostrano le immagini di quest’ultima notte, sono gli uccelli. Secondo la Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli), i pennuti, solitamente appollaiati sugli alberi che pullulano l’intera stazione, si sono spaventati  per l’improvvisa deflagrazione. Le esplosioni pirotecniche li hanno disorientati. Volando, molti si sono scontrati tra loro e, ancor più grave, la collisione mortale: impauriti e spaesati, i volatili si sono schiantati contro i cavi dell’alta tensione. La Lipu: “La paura fa perdere loro concentrazione e questo li porta a sbattere tra loro o al muro“.

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“Quando siamo stati contattati alle 2 di notte c’era già poco da fare.” – confessano i volontari dell’associazione – “Ci hanno detto che via Cavour era piena di uccelli morti, ma credo che sarà così anche in altre zone.”