Napoli, rider picchiato e derubato. Arrestati gli aggressori

Sono stati arrestati sei giovani che hanno rapinato e picchiato il rider a Calata Capodichino. Ritrovato anche lo scooter dell’uomo.

Tanta solidarietà nei confronti del raider. Offerti diversi posti di lavoro.
(Immagine dal web)

Un gesto da condannare e ingiustificabile, quello che è accaduto a Napoli. Un rider di 50 anni, Gianni Lanciano, è stato aggredito, picchiato e rapinato da 6 giovani in Calata Capodichino. L’uomo avvicinato dai delinquenti è stato strattonato, fatto cadere a terra e derubato del suo scooter con il quale stava facendo delle consegne.

L’aggressione è stata ripresa da parte di un residente. Successivamente il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli ha diffuso su Facebook il video. L’uomo, che fino a pochi mesi fa lavorava in una catena commerciale, era rimasto disoccupato a causa dell’emergenza coronavirus.

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Tanta solidarietà nei confronti del raider. Offerti diversi posti di lavoro.

Tanta solidarietà nei confronti del raider. Offerti diversi posti di lavoro.

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Tanta solidarietà nei confronti di Gianni Lanciano. In poche ore è stata organizzata una raccolta fondi online sul portale GoFundMe, non solo per acquistare nuovamente il motorino all’uomo, ma anche per offrirgli un posto di lavoro più adatto a lui.

A partecipare alla raccolto fondi anche il calciatore della Lazio Mohamed Fares che ha donato 2.500, una cifra che consentirà a Gianni di poter riacquistare il motorino che gli è stato rubato. Al momento sono stati raccolti oltre 11mila euro. 

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Tanta solidarietà nei confronti del raider. Offerti diversi posti di lavoro.
(Immagine dal web)

Per l’aggressione e la rapina sono state fermate 6 persone tutte originarie di Secondigliano e Miano. Sarebbero tutti giovanissimi e addirittura due di loro sarebbero minorenni. Anche lo scooter rubato sarebbe stato ritrovato.

Intanto Gianni Lanciato ha voluto ringraziare tutte le persone che hanno mostrato grande solidarietà nei suoi confronti: «Grazie, fortunatamente c’è anche tanta gente di buon cuore”.