Nuovo Decreto: cosa prevede. Fine delle festività, rimangono i divieti

Nuovo decreto: quali saranno le norme che gli italiani dovranno rispettare. Stanno per concludersi le festività natalizie ma permangono le restrizioni

Nuovo Decreto Giuseppe Conte Fine festività Divieti
Giuseppe Conte – GettyImages

Il DPCM attualemte in vigore scadrà il prossimo 15 gennaio. A questo è stato inglobato nel frattempo il decreto legge vigente per le festività natalizie con l’alternanza di giorni a zona rossa e arancione che hanno coinvolto tutto il territorio nazionale.

Cosa accadrà, dunque, nei prossimi giorni? Quali sono le novità a cui gli italiani devono tener fede per cercare di contenere il propagarsi della pandemia in corso? Il governo sta studiando delle manovre che saranno prese in esame dai capidelegazione e che potranno essere attive dal prossimo 7 gennaio fino al 15 dello stesso mese.

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Nuovo decreto: tutte le informazioni

il ministro Speranza: diversa fase
Il ministro della salute, Roberto Speranza (Getty Images)

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Il ministro per gli affari Regionali, Francesco Boccia, ha dichiarato ai microfoni di RaiUno che verrà attuato sicuramente un inasprimento delle soglie. La misura è approvata anche dalle regioni. Significa che andremo incontro a una modifica dei criteri per l’indice l’Rt: zone arancioni e rosse saranno stabilite con dati meno emergenziali (se l’indice equivale a 1 si entra in fascia arancione, se è 1,25 si entra in fascia rossa).

Nella bozza del decreto è emerso anche che dal 7 al 15 gennaio 2021, nei giorni festivi e prefestivi (nei weekend), vigeranno le regole della zona arancione, cioè saranno consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini. Da questi sono esclusi sempre gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Confermato il divieto di spostamento tra una regione e l’altra, ad eccezione per casi lavorativi o di comprovata necessità o urgenza medica.

Rimarrà vigente la norma che consente la visita ai parenti una volta al giorno nel numero massimo di due persone, esclusi i minori di 14 anni o i disabili e persone non autosufficienti che potranno aggiungersi in ogni caso.

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Il ministro per gli affari regionali, Francesco Boccia (GettyImages)

Sarà sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Non sono autorizzati spostamenti verso le seconde case se site in altra regione o provincia autonoma.