Attacco USA, Caso Trump: svelate le identità degli ultras al Campidoglio

Tra i responsabili dell’attacco insurrezionale ci sono manifestanti pro-Trump, membri di gruppi razzisti e un ex giocatore di basket.

Ieri, mercoledì 6 gennaio, centinaia di sostenitori di Donald Trump hanno preso d’assalto il Campidoglio degli Stati Uniti, pochi minuti dopo l’apertura della sessione del Congresso, riunitasi per certificare la vittoria di Joe Biden alle elezioni dello scorso 3 novembre. Grazie all’intervento della polizia, il Congresso ha ratificato i 306 elettori a favore del candidato democratico. Le foto sono agghiaccianti e la violenza è inesprimibile: dalle salite sui muri dell’imponente edificio che ospita le due case legislative statunitensi alle bandiere sventolanti all’interno delle sue estese gallerie; ma chi sono esattamente i protagonisti dell’insurrezione? Attualmente si conosce solo l’identità di alcuni di loro: scopriamoli insieme.

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Svelate le identità degli ultras di Donald Trump

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Tra i manifestanti, protagonisti dell’attacco alla democrazia USA ci sono gruppi organizzati di estrema destra come i Proud Boys, i seguaci della setta complottista di Qanon e il movimento dei Boongaloo. I primi, pericoloso gruppo della supremazia bianca secondo l’Intelligence americana, sono i “patrioti”, destinatari dei recentissimi tweet del presidente uscente, banditi dal noto social network per “incitamento all’odio e alla violenza.” Bandita anch’essa dai social media, al pari dei post di Donald Trump, l’organizzazione di stampo neofascista è attiva sia negli Stati Uniti sia in Canada.

Il secondo gruppo, anch’esso di estrema destra, vaneggia una seconda guerra civile americana. Secondo quanto riferiscono i media, i seguaci dei Boogaloo sostengono che la nascita di movimenti come Black Lives Matter innescheranno a breve una vera guerra razzista e antisemita. L’ultima insurrezione da parte del movimento è relativa al lockdown e alle altre misure restrittive a causa dell’emergenza covid. I sostenitori del QAnon negano la pandemia e diffondono una teoria complottista secondo cui esiste un accordo segreto, organizzato sottobanco da un ipotetico “Deep State”.

Tra i protagonisti dell’attacco al Campidoglio c’è anche l’ex giocatore di basket David Wood, il quale ha giocato per otto squadre NBA e ha trascorso un’intera stagione all’FC Barcelona. L’uomo, 56 anni, ha abbandonato il basket nel 2003 e non ha mai nascosto le sue posizioni ultraconservatrici, condividendo sui suoi profili social immagini in diretta dell’aggressione. Pentito del gesto, ieri l’uomo impugnava un corno e indossava una tuta da ginnastica con i colori dell’America.

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“Non ero lì per protestare, ma per pregare” – ha confessato l’ex giocatore di basket, rivelando di non riuscire ad accettare la legittimità del nuovo presidente eletto.

Fonte El Confidencial