Omicidio Maria Chindamo, le dichiarazioni del fratello su un altro possibile movente

Vincenzo Chindamo, fratello di Maria uccisa nel maggio del 2016, avrebbe appreso dell’atroce sorte toccata alla sorella tramite i media: data in pasto ai maiali.

Maria Chindamo fratello collaboratore di giustizia
Maria Chindamo (foto dal web)

Era il 6 maggio del 2016 quando la vita di Maria Chindamo venne spezzata. Indagato per la sua morte Salvatore Ascone, un uomo che allo stato delle indagini, pare sarebbe stato mosso da una sete di vendetta. Sembra, infatti, che la donna si fosse rifiutata di vendergli un terreno ereditato dal marito. A riferire di tale movente, sarebbe stato un collaboratore di giustizia originario di Potenza il quale per un periodo avrebbe condiviso la cella con un pentito calabrese. Il corpo della donna, sempre a suo dire, sarebbe stato poi dato in pasto ai maiali.

Che dietro l’omicidio di Maria possa esserci una vendita negata, però, la famiglia è scettica. In un’intervista rilasciata alla redazione di Fanpage, Vincenzo Chindamo fratello della vittima ha espresso le proprie perplessità.

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Omicidio Maria Chindamo, data in pasto ai maiali: le agghiaccianti rivelazioni di un collaboratore di giustizia

“Tu…Ragazza dell’Europa, d’acciaio è la tua tenerezza
Ogni voce è miracolosa se spezza l’indifferenza
I silenzi inutili sono complici della violenza
Allora alzati, fatti avanti, fai tu la differenza”

Pubblicato da Vincenzo Chindamo su Lunedì 4 gennaio 2021

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La famiglia di Maria Chindamo avrebbe appreso della agghiacciante sorte toccate alla donna tramite i media. Un impatto devastante con la notizia a loro sconosciuta. Anche i tre figli e la madre avrebbero saputo della cruda ricostruzione fornita da un collaboratore di giustizia tramite la Tv.

A raccontarlo alla redazione di Fanpage il fratello Vincenzo il quale si è espresso in merito alle sconvolgenti dichiarazioni. A suo avviso quanto riferito sarebbe una ricostruzione verosimile anche se l’uomo non apparterrebbe al territorio. Il collaboratore in questione, però, afferma Vincenzo, pare abbia condiviso la cella con un pentito calabrese. Quest’ultimo era già stato sentito dagli inquirenti, aveva parlato, ma non di questo. Sarebbe tale aspetto a far sorgere alcuni dubbi sulla veridicità di quanto emerso.

Quanto al movente, una vendetta per una vendita di un terreno negata dalla sorella ad Ascone, il fratello non si dice del tutto scettico. O meglio, che vi fosse un interesse è possibile, ma che possa aver determinato l’uccisione della sorella, sarebbe improbabile. Ad avviso dell’uomo, riferisce a Fanpage, un terreno non può determinare tale ferocia anche perché in tal caso, prima, si sarebbero dovuti verificare quantomeno altri episodi.

Per la famiglia di Maria, dietro il suo omicidio ci sarebbe ben altro: una questione familiare. Nello specifico Vincenzo riferisce che la famiglia dell’ex marito di Maria nutrisse profondo odio nei suoi confronti. In particolare pare attribuissero a lei il suicidio del loro caro, perché lo aveva lasciato per un altro uomo. Inoltre, secondo Vincenzo pare sempre che alla famiglia non andasse giù il fatto che Maria avesse ereditato l’azienda agricola del consorte defunto. Insomma, ad avviso del fratello della vittima, pare che dietro il brutale omicidio vi fosse del risentimento e non un astio da vendita negata di un terreno.

Un accusa pesante quella lanciata da Vincenzo Chindamo, considerato che ad oggi l’unico indagato risulta Salvatore Ascone. Eppure per lui la pista della vendetta familiare sarebbe più verosimile. Una sorta di vendetta che la famiglia dell’ex marito avrebbe posto in essere non solo perchè riteneva Maria la “colpevole” del suo suicidio. Ma anche perchè, a suo avviso, pare non accettassero l’idea che un terreno di loro proprietà era stato ereditato proprio da lei la quale avrebbe iniziato, addirittura ed anche, a condurre la relativa azienda agricola.

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Martina Rossi falsa testimonianza
(Getty Images)

Sul punto il fratello di Maria tiene a sottolineare un particolare: “Nel corso di un incontro con una giornalista Rai, Pina Lauricella– riferisce l’uomo a FanpageAscone disse: ‘Tanto ‘u sannu tutti ca questa è una cosa di famiglia’ (Tanto lo sanno tutti che questa è una questione familiare ndr). Lo ha detto lui, lo possiamo dire anche noi“.