Vaccino Covid19. Quali le differenze tra il Moderna e quello Pfizer-BioNtech

Vaccino Covid19. Dopo l’inizio della somministrazione nel nostro paese del vaccino Pfizer-BioNtech arriva quello targato Moderna. Quali le differenze 

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Vaccino Covid19 – GettyImages

Il vaccino contro il Covid-19 sviluppato dalla Pfizer-BioNTech è arrivato in Italia all’istituto Spallanzani di Roma il 26 dicembre. E’ stato poi distribuito su tutto il territorio nazionale dal giorno seguente, ribattezzato come V-Day poiché l’inizio della somministrazione è avvenuta contemporaneamente in tutti gli stati dell’Unione Europea.

A due settimane circa da questo avvenimento, l’ Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) dà il via libera all’immissione in commercio di un altro vaccino, targato Moderna, azienda farmaceutica degli Stati Uniti. L’approvazione segue quella dell’ EMA ( European Medicines Agency ) e viene accolta con grande entusiasmo perchè le dosi del siero prodotte da Pfizer-BioNtech andranno ad aggiungersi a quelle di nuovo arrivo.

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Vaccino Biontech (Gettyimages)

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Il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, ha accolto l’immissione del vaccino Moderna con queste parole: “Salutiamo con entusiasmo la possibilità di mettere a disposizione un secondo strumento per questa campagna vaccinale che sta raggiungendo ottimi risultati in Italia. Si tratta di un vaccino sostanzialmente equivalente rispetto al primo, con dati molto convincenti rispetto a tutte le popolazioni a rischio”.

Gli fa eco il Presidente dell’AIFA, Giorgio Palù che ha definito il vaccino Moderna un’ulteriore arma potentissima, ottenuta in poco tempo che sarà importante nell’incidere in maniera efficace sulla salute dei soggetti più a rischio, limitando la circolazione del virus. Auspica, inoltre, un’adesione forte alla campagna vaccinale.

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Quali sono le sostanziali differenze con il vaccino Comirnaty, prodotto da Pfizer-BioNtech? Il vaccino Moderna potrà essere somministrato a pazienti a partire dai 18 anni di età, anziché dai 16 anni. Prima dose e richiamo devono essere iniettate a distanza di 28 giorni, invece che 21 giorni. L’immunità si considera acquisita a partire da 2 settimane dopo la seconda somministrazione, invece di una sola.
Il vaccino Moderna si conserva a temperature comprese tra i -15° e -25°, ma è stabile tra +2° e +8° per 30 giorni se in confezione integra. Il flacone multidose contiene 6,3 ml e non richiede diluizione, è pronto all’utilizzo immediato.