Bollettino del 10 gennaio: 361 decessi nelle ultime 24 ore

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, domenica 10 gennaio, ha comunicato i dati dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha aggiornato lo stato dell’epidemia da Coronavirus con il consueto bollettino. Stando alla tabella sanitaria, oggi i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza ammontano a 2.276.491 con un incremento di 18.627 unità. In crescita anche i soggetti attualmente positivi che risultano essere 579.932 (+7.090), così come i ricoveri in terapia intensiva: 2.615 in totale e 22 in più di ieri. Anche il numero dei guariti è salito a 1.617.804 con un incremento di 11.174 rispetto alla giornata di ieri. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 361 decessi che hanno portato il bilancio totale a 78.755.

La Regione Emilia-Romagna, si legge nelle note, ha segnalato l’eliminazione di 2 casi in quanto giudicati non casi Covid-19.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di sabato 9 gennaio

Coronavirus bollettino Italia gennaio
(Getty Images)

I numeri relativi all’epidemia da Coronavirus in Italia come di consueto, sono stati diffusi tramite tabella sanitaria dal Ministero della Salute. Nella giornata di ieri, stando a quest’ultima, il numero delle persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza era salito a 2.257.866. Aumentavano i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 572.842. Salivano anche i ricoveri in terapia intensiva che contavano 2.593 pazienti. Il numero dei guariti era giunto a 1.606.630. Purtroppo si aggravava ancora il bilancio dei decessi che portava il totale a 78.394.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>   Bollettino del 9 gennaio: i dati dell’epidemia di oggi

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di venerdì 8 gennaio

Stando alla tabella sanitaria divulgata nella giornata di venerdì, il Ministero della Salute, ha reso noto che i casi di contagio erano saliti a 2.237.890. Tornavano in calo i soggetti attualmente positivi che risultavano essere 570.389. Stabili i pazienti in terapia intensiva che ammontavano a 2.587 in totale. I guariti erano 1.589.590. Il bilancio delle vittime dall’inizio dell’emergenza era salito a 77.911.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, segnalava l’eliminazione di due casi in quanto duplicati e la sottrazione di 5 decessi. Anche l’Emilia Romagna eliminava 2 casi dei giorni passati, in quanto giudicati non casi Covid-19.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>  Bollettino dell’8 gennaio: i numeri dell’epidemia in Italia

Zona rossa automatica, l’ipotesi al vaglio del Governo: le Regioni che rischiano il lockdown

Quando a livello settimanale si registrano 250 casi ogni 10mila abitanti, la Regione finisce in zona rossa. Questa la proposta di cui il Governo ora dovrà discutere nella giornata di lunedì con i governatori delle Regioni. L’idea è stata avanzata dall’Iss con benestare da parte del Comitato Tecnico Scientifico. È stato spiegato come l’incidenza rappresenti una variabile imprescindibile e come il suo valore, per essere accettabile, debba essere di 50 casi ogni 100mila abitanti. Un numero preciso che indicherebbe l’unico modo in cui sarebbe possibile ripristinare la rete dei contatti.

Con i numeri registratisi tra il 28 dicembre ed il 3 gennaio a rischio lockdown vi sarebbe il Veneto, con un’incidenza settimanale di 453,31 casi. In bilico l’EmiliaRomagna con i suoi 242,44. Numeri che ad avviso degli esperti, considerando l’andamento della curva, sarebbero quasi sicuramente prossimi ad un peggioramento.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>  Zona rossa automatica, ipotesi al vaglio: le Regioni che rischiano il lockdown

Covid, esaurite le dosi di vaccino in Campania: lo sfogo di De Luca

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si è scagliato contro la gestione della campagna di distribuzione dei vaccino. Ad avviso del Governatore, infatti, sarebbe stata eseguita in modo sperequato. La sua Regione avrebbe ormai esaurito le dosi e per tale ragione numerose aziende si stopperanno nella somministrazione almeno sino a martedì, quando giungeranno le nuove dosi.

L’appello di de Luca, è stato immediatamente raccolto da Domenico Arcuri il quale lo ha rassicurato.

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Covid-19, secondo la scienza anche la fonetica influenza la trasmissione del virus

Secondo un recente studio pubblicato sull’Irish Journal of Medical Science, la fonetica potrebbe incidere sulla trasmissibilità del Covid-19. Più precisamente degli esperti avrebbero rilevato che u frequente e marcato utilizzo della consonante “p”, aumenterebbe la produzione di droplets e quindi di possibilità che il virus venga trasmesso da un soggetto all’altro.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —>  Covid-19, secondo la scienza anche la fonetica influenza la trasmissione del virus

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Al vaglio anche le occlusive B,D e T, tutte consonanti ampiamente diffuse nelle diverse lingue del mondo, che però secondo gli esperti non sarebbero rilevanti ai fini della riproduzione del virus. Sul banco degli imputati resta solo la P, quindi.