Corea del Nord, Kim Jong-Un: “Rafforzeremo l’arsenale nucleare”

Il Congresso vede Kim assumere il nuovo incarico simbolico di segretario generale. Nuovo avvertimento per gli Stati Uniti.

In occasione dell’ottavo congresso, il primo negli ultimi cinque anni, la Corea del Nord ha conferito a Kim Jong-un il nuovo titolo di segretario generale del Partito dei lavoratori, La nomina ha creato speculazioni sul futuro della sua influente sorella e ha sferzato un duro colpo al nuovo presidente degli Stati Uniti. Durante il suo discorso di chiusura al congresso del suo partito, Kim Jong-un ha riferito di essere impegnato nel rafforzamento dell’arsenale nucleare della Corea del Nord. A pochi giorni dall‘inaugurazione di Joe Biden alla presidenza degli Stati Uniti, non sorprende il tempismo della promessa da parte del leader coreano.

È importante ricordare che, con la sconfitta e definitiva uscita di Donald Trump dalla Casa Bianca, il dittatore nordcoreano ha perso un grande alleato. Di conseguenza, le recenti dichiarazioni bellicose di Kim mirano soprattutto a fare pressione sul nuovo presidente americano Joe Biden. Kim aspira a riavviare i negoziati tra i due Paesi a seguito del punto morto causato dal mancato accordo del Secondo Vertice Kim-Trump nel febbraio 2019 ad Hanoi, in Vietnam.

Attualmente, il politico chiede a Washington di porre fine alla sua “politica ostile” nei confronti della Corea del Nord; insieme al ritiro delle sanzioni statunitensi, che pesano sull’economia nordcoreana, nonché la fine delle esercitazioni militari congiunte tra gli Stati Uniti e la Corea del Sud. Il leader nordcoreano ribadisce la sua posizione: la ripresa dei negoziati non andrà in nessun caso a scapito della promessa di denuclearizzazione da parte di Pyongyang, prerequisito ma indispensabile per l’organizzazione di un possibile vertice per Joe Biden.

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Kim Jong-Un: “Gli Stati Uniti sono il nostro principale nemico e ostacolo”

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Definiti come avversi e pericolosi – a sua detta “il più grande nemico alla nostra rivoluzione” –  Kim punta il dito contro gli Stati Uniti per giustificare l’avanzamento del progetto nucleare della Corea del Nord. I progressi nella denuclearizzazione, ha riferito il leader, dipenderanno interamente dalla fine dell’aggressione americana. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale locale KCNA (Korean Central News Agency), Kim Jong-un ha annunciato che le loro attività politiche estere saranno focalizzate e a sottomettere gli Stati Uniti; “il principale ostacolo al nostro sviluppo innovativo.”

Oltre alla dichiarazione, il leader stila anche l’elenco dettagliato delle armi in nuce tra i  progetti di regime; quali testate nucleari ipersoniche, satelliti militari da ricognizione, missili balistici intercontinentali a combustibile solido e persino un sottomarino nucleare. Una minaccia appena annunciata contro gli Stati Uniti e il suo futuro presidente Joe Biden, il cui incarico sarà riconosciuto ufficialmente il 20 gennaio.

Durante il congresso del suo partito, durato ben otto giorni, il leader nordcoreano ha ribadito che Washington è il “nemico fondamentale allo sviluppo della nostra rivoluzione e il nostro principale nemico”. Pertanto, poco importa chi salirà al potere, “la loro politica non cambierà mai nei confronti del nostro Paese” – ha aggiunto.

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Sono previsti mesi di intensa tensione e nuove provocazioni tra Corea del Nord e Stati Uniti. Kim Jong-un annuncia inoltre di continuare ad affidarsi alla crescente forza nucleare del suo regime e di mobilitarsi per lo sviluppo della più potente leva diplomatica.

Fonte Cnews