Ragazzo colpito dal fratello durante una lite: tragico epilogo

È morto il giovane ragazzo di 18 anni che nella giornata di domenica era stato colpito con un rullo dal fratello durante una lite in casa a Miglianico (Chieti).

Chieti fratello lite rullo da pittura
(Richard Revel – Pixabay)

Non ce l’ha fatta Matteo Giansalvo, il ragazzo di 18 anni che era stato colpito alla testa dal fratello durante una lite in casa a Miglianico, in provincia di Chieti. Il giovane si trovava ricoverato presso l’ospedale di Pescara, dove era arrivato in condizioni critiche. Nonostante i tentativi disperati di salvargli la vita, il suo cuore ha smesso di battere. Il fratello 21enne, che aveva contattato i soccorsi dopo quanto accaduto, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio.

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Chieti, colpito dal fratello con un rullo durante una lite: morto il giovane Matteo Giansalvo

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Ambulanza (Getty Images)

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Ha lottato per due giorni tra la vita e la morte, ma purtroppo il suo cuore ha smesso di battere. Il giovane Matteo Giansalvo è stato dichiarato morto dai medici dell’ospedale di Pescara, dove era stato ricoverato domenica nel reparto di rianimazione in coma irreversibile. Il 18enne, stando a quanto ricostruito, come riporta Il Messaggero, era stato colpito alla testa con la parte metallica di un rullo da pittura dal fratello di 21 anni durante una lite nell’abitazione dove vivevano in contrada Elcine a Miglianico, comune in provincia di Chieti.

A lanciare l’allarme sarebbe stato lo stesso 21enne che, accortosi della gravità della situazione ha immediatamente chiamato i soccorsi che si sono precipitati sul posto trasportando d’urgenza il ragazzo presso l’ospedale di Pescara, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento. Nonostante i tentativi dei medici, però, dopo due giorni il ragazzo è deceduto per le gravi ferite riportate. I familiari di Matteo, riporta Il Messaggero, hanno dato l’autorizzazione all’espianto degli organi per la donazione.

Il fratello di Matteo, sentito dai carabinieri che si stanno occupando delle indagini, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, accusa che potrebbe essere riformulata nelle prossime ore.

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Carabinieri
Carabinieri (Vincenzo De Bernardo – Adobe Stock)

Il sindaco del comune in provincia di Chieti, Fabio Adezio, ha commentato la notizia: “Di fronte ad un epilogo così tragico di una vicenda già triste e dolorosa – riporta Il Messaggerol’unico atteggiamento da assumere è quello del rispetto, fatto di silenzio e riflessione e, per chi crede, di preghiera“.